Un’altra giornata di medaglie nello sci alpino, per l’Italia
Oggi alle Paralimpiadi sono state quattro, tutte nella combinata: l'oro di Giacomo Bertagnolli e tre argenti

Nella quarta giornata di Paralimpiadi di Milano Cortina l’Italia ha vinto quattro medaglie nello sci alpino, ed è ora quarta nel medagliere con 9 medaglie totali.
Chiara Mazzel e Giacomo Bertagnolli hanno vinto altre due medaglie, nella gara femminile e in quella maschile della combinata di sci alpino vision impaired. Bertagnolli (che aveva già vinto argento e bronzo) ha vinto l’oro; Mazzel (che aveva già vinto un oro e un argento) ha vinto un altro argento arrivando dietro alla fortissima austriaca Veronika Aigner, la sua grande rivale fin qui.
Federico Pelizzari – atleta lecchese di 25 anni, a cui a 12 furono amputate tre dita e mezzo palmo della mano destra a causa dello scoppio di un petardo – ha vinto l’argento nella combinata standing, in cui gareggiano – in piedi – atleti con disabilità agli arti. Renè De Silvestro, a cui una caduta in allenamento nel 2013 causò una lesione midollare – ha vinto l’argento nella combinata sitting, in cui si gareggia con un sit-ski, di fatto un sedile montato su sci. Anche lui è stato portabandiera nella cerimonia di apertura.

Renè De Silvestro (Linnea Rheborg/Getty Images for IPC)
Bertagnolli ha 27 anni e aveva vinto il bronzo nella discesa libera di sabato e l’argento nel Super-G di lunedì. È ipovedente dalla nascita ed era uno degli atleti italiani più attesi di queste Paralimpiadi. Nel 2016, a 17 anni, vinse la sua prima Coppa del Mondo e l’anno dopo arrivò anche il suo primo oro ai Mondiali. La sua guida è Andrea Ravelli, ex sciatore della Nazionale, in gara con Bertagnolli dal 2019: i due hanno un grande rapporto e una forte intesa, come si sente bene anche dalle vivaci interviste post-gara.
Mazzel ha 29 anni, è ipovedente dai 18 anni a causa di un glaucoma: «è come se vedessi dal forellino della cannuccia di un succo di frutta», ha detto. Alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi è stata la portabandiera dell’Italia. Con lei ha gareggiato – e vinto quindi altrettante medaglie – la sua guida Nicola Cotti Cottini. Iniziò a sciare da bambina e iniziò a fare sci paralimpico dopo averne seguito le gare alle Paralimpiadi del 2018. Ha raccontato che nelle prime gare prendeva «addirittura un minuto di distacco» dalle avversarie, ma ora è una delle migliori sciatrici paralimpiche al mondo. Debuttò alle Paralimpiadi del 2022, ma ha detto: «Ho capito che potevo raggiungere dei buoni obiettivi con la prima medaglia, ai Mondiali di Espot in Spagna, nel 2023».

Chiara Mazzel e Nicola Cotti Cottini (Daniel Kopatsch/VOIGT/GettyImages)
La combinata è una gara su due manche: nella prima si è gareggiato nel Super-G (una specialità veloce) e nella seconda nello slalom speciale (la specialità più tecnica dello sci alpino). Il tempo finale è la somma dei due, tenendo conto – così come nelle altre gare paralimpiche di sci alpino – del tempo fattorizzato (il tempo ottenuto modificando quello effettivo in base a un coefficiente relativo al grado di disabilità).



