A Pescara si rivota, quasi due anni dopo

Le comunali del 2024 sono state parzialmente annullate da una sentenza l'anno scorso: ci sono in ballo pochi voti ma decisivi

Una veduta di Pescara con il canale del porto e il Ponte Flaiano sullo sfondo (Visit Abruzzo - Fiume Pescara, CC BY-SA 2.0)
Una veduta di Pescara con il canale del porto e il Ponte Flaiano sullo sfondo (Visit Abruzzo - Fiume Pescara, CC BY-SA 2.0)
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Domenica e lunedì si voterà a Pescara, in una parziale ripetizione del voto che si tenne nel 2024 e nella quale venne eletto al primo turno il sindaco Carlo Masci, di centrodestra. Non si andò al ballottaggio per pochissimo, Masci prese circa 500 voti in più di quelli richiesti per superare la soglia della metà dei voti più uno, necessaria per essere eletti al primo turno.

L’estate dopo quell’elezione fu presentato un ricorso al TAR per segnalare diverse irregolarità nelle procedure di voto. Il procedimento si chiuse con una sentenza definitiva quasi un anno dopo, a giugno del 2025, che ordinò una nuova votazione in 23 sezioni su 170. In totale gli elettori e le elettrici coinvolte sono 13.956, che potranno votare fino alle 15 di lunedì.

Nella sentenza dei giudici le irregolarità furono confermate: si parla tra le altre cose di «gravissime lacune nella verbalizzazione», di schede mancanti, di discrepanze tra il numero di schede autenticate (cioè con timbro e firma di uno scrutatore) e quelle che poi erano state restituite. Il ricorso era stato presentato da due cittadini vicini al candidato di centrosinistra, Carlo Costantini, e contestava tra l’altro che diversi plichi contenenti le schede e la documentazione elettorale sarebbero stati lacerati. Su questa possibile manomissione il TAR chiese poi la verifica della procura. L’inchiesta è ancora aperta.

I candidati sono gli stessi del 2024: il sindaco Masci, che nel frattempo è rimasto in carica per l’ordinaria amministrazione, sostenuto da tutta la coalizione di centrodestra più due liste civiche; il candidato di centrosinistra Carlo Costantini, sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra; il candidato civico Domenico Pettinari, e Gianluca Fusilli di Stati Uniti d’Europa (Italia Viva e +Europa).

Nel 2024 nelle sezioni interessate dalla nuova votazione vennero espressi 8.806 voti. Se Masci, sommando i voti che prenderà in questa elezione a quelli ancora validi presi nelle altre sezioni, riuscirà a superare il 50 per cento, verrà confermato sindaco. Se non ci riuscirà si andrà al ballottaggio, che si svolgerebbe il 22 e il 23 marzo in concomitanza con il referendum sulla riforma della magistratura.