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  • Domenica 8 marzo 2026

Le Mercedes hanno dominato il Gran Premio d’Australia di Formula 1

Nella prima gara del Mondiale sono arrivate prima e seconda davanti alle due Ferrari, che hanno avuto un inizio promettente

Il britannico George Russell sul podio del Gran Premio d'Australia, 8 marzo 2026 (Joe Portlock/Getty Images)
Il britannico George Russell sul podio del Gran Premio d'Australia, 8 marzo 2026 (Joe Portlock/Getty Images)

Domenica il pilota britannico George Russell della Mercedes ha vinto il Gran Premio d’Australia, il primo del Mondiale di Formula 1 di quest’anno. Al secondo posto, con circa tre secondi di distacco, è arrivato il 19enne italiano Kimi Antonelli, sempre della Mercedes. Le nuove regole del 2026 avevano cambiato molto la forma, l’aerodinamica e i motori delle macchine, e si temeva (anche tra gli stessi piloti) che avrebbero reso più noiose le gare; invece in Australia la partenza è stata avvincente, con diversi sorpassi già all’inizio.

Alla fine, però, la Mercedes è comunque riuscita a dominare la gara come da pronostico. Ha confermato di essere la scuderia favorita per la vittoria sia della classifica piloti (con Russell, più esperto di Antonelli) sia della classifica costruttori, cioè quella che mette in competizione le scuderie sulla base dei punteggi ottenuti nelle gare da entrambi i piloti di ciascuna.

L’unica squadra che è riuscita a impensierire un po’ la Mercedes è stata la Ferrari, i cui piloti si sono classificati subito dopo quelli della Mercedes: Charles Leclerc è arrivato terzo, con più di 15 secondi di distacco da Russell, e Lewis Hamilton l’ha seguito pochi decimi di secondo dopo (partiva ottavo). In Australia la Ferrari ha sfruttato le sue ottime capacità in partenza: per gran parte della prima metà di gara Leclerc e Russell si sono superati più volte, con Hamilton poco dietro. Ma dopo un errore strategico sui pit stop la Ferrari ha accumulato troppo ritardo e non è più riuscita a recuperare né Russell né Antonelli.

Dopo la stagione disastrosa dello scorso anno, per la Ferrari è stato un inizio promettente e in linea con quanto si era visto nei test di febbraio. Hamilton ha staccato di quasi 35 secondi il quinto classificato, cioè il campione del mondo in carica Lando Norris, della McLaren. Ma bisognerà aspettare ancora qualche gara per capire quanto la Ferrari possa davvero competere con la Mercedes e quanto quest’ultima sia davvero superiore rispetto alle avversarie.

Quando ci sono cambiamenti come quelli di quest’anno, comunque, basta poco perché una squadra trovi la soluzione migliore e cominci a dominare il campionato. È successo tra il 2014, quando la Formula 1 introdusse i motori ibridi, e il 2022, quando le regole cambiarono di nuovo: in quegli otto anni la stessa Mercedes vinse sempre il titolo costruttori e perse solo una volta quello piloti.