L’Ungheria ha detto che espellerà i sette dipendenti di una banca statale ucraina che aveva fermato con l’accusa di riciclaggio

Il ministro degli Esteri dell'Ucraina Andrii Sybiha a Malta, 5 dicembre 2024 (Alberto Pizzoli/Pool Photo via AP)
Il ministro degli Esteri dell'Ucraina Andrii Sybiha a Malta, 5 dicembre 2024 (Alberto Pizzoli/Pool Photo via AP)

Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha, ha accusato il governo ungherese di aver «preso in ostaggio» sette dipendenti della banca statale ucraina Oschadbank e di aver sequestrato i due veicoli blindati su cui si trovavano per un trasporto internazionale di valori tra Austria e Ucraina. I sette cittadini ucraini sono stati fermati giovedì 5 marzo mentre trasportavano circa 70 milioni di euro in contanti e 9 chilogrammi d’oro, e poi accusati dalle autorità ungheresi di riciclaggio di denaro: Zoltan Kovacs, portavoce del governo ungherese, ha detto che verranno espulsi.

Sybiha ha accusato il governo ungherese di «terrorismo di Stato ed estorsione», e il ministero ha consigliato ai cittadini ucraini di evitare di andare in Ungheria per motivi di sicurezza. Il governo ucraino ha chiesto l’immediato rilascio dei dipendenti detenuti e la Banca centrale del paese ha chiesto all’Ungheria di fornire spiegazioni ufficiali e informazioni su dove si trovino i veicoli, i cui sistemi di localizzazione indicherebbero una posizione nel centro di Budapest, capitale ungherese.

L’episodio è avvenuto in un momento di forte tensione tra Ucraina e Ungheria, il paese che ha il governo più filorusso di tutta l’Unione Europea. La crisi tra i paesi è legata al blocco del transito del petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba, che collega la Russia all’Europa centrale passando per l’Ucraina, e che è fermo dal 27 gennaio in seguito a un attacco russo con droni in territorio ucraino. L’Ungheria ha accusato l’Ucraina di ritardare deliberatamente il ripristino del passaggio del petrolio sull’oleodotto, e il 5 marzo il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha minacciato di utilizzare tutti gli «strumenti politici e finanziari» a sua disposizione per «forzare» la riapertura dell’oleodotto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece ha criticato l’Ungheria per aver bloccato il pacchetto di aiuti europei da 90 miliardi di euro che la Commissione Europea vuole inviare all’Ucraina, garantendolo tramite l’emissione di debito comune da parte dei paesi europei, opzione alla quale l’Ungheria si oppone.