Negli Stati Uniti un giudice ha detto che gli importatori possono chiedere un rimborso per i dazi annullati dalla Corte Suprema

Un aereo dell'azienda di spedizioni FedEx, fra quelle che hanno chiesto un rimborso dei dazi (AP Photo/Wilfredo Lee)
Un aereo dell'azienda di spedizioni FedEx, fra quelle che hanno chiesto un rimborso dei dazi (AP Photo/Wilfredo Lee)

Un tribunale federale degli Stati Uniti ha stabilito che tutte le aziende che hanno pagato i dazi imposti dal presidente Donald Trump nel 2025 e poi annullati dalla Corte Suprema a febbraio hanno diritto a chiedere un rimborso. I dazi sull’importazione di beni negli Stati Uniti avevano fatto incassare all’amministrazione statunitense 130 miliardi di dollari, che ora però potrebbero dover essere restituiti con gli interessi alle aziende importatrici. Diverse aziende ne hanno già fatto richiesta.

Il governo può fare ricorso contro la sentenza. Donald Trump aveva imposto dazi su quasi tutti i paesi del mondo usando una legge che garantisce al presidente poteri speciali in campo economico in casi di emergenza. La Corte Suprema aveva stabilito che erano incostituzionali perché lo squilibrio commerciale che caratterizza l’economia statunitense non può essere definito una situazione di emergenza e perché ha assimilato i dazi a delle imposte, la cui imposizione non rientra fra i poteri del presidente, ma del Congresso. La Corte non aveva però chiarito se i dazi già pagati potessero essere rimborsati.

Nel frattempo Trump ha già imposto nuovi dazi, ricorrendo a una diversa giustificazione legale. Giovedì più di venti stati federati hanno fatto causa all’amministrazione federale per chiedere l’annullamento anche di questi dazi.