Anthropic ha ripreso le trattative con il Pentagono per l’uso dei suoi sistemi di AI per scopi militari

Anthropic, una delle società più importanti nel settore dell’intelligenza artificiale (AI), ha ripreso le trattative con il dipartimento della Difesa statunitense, anche detto Pentagono, per l’utilizzo dei suoi sistemi di AI. La scorsa settimana queste trattative si erano bruscamente interrotte quando Anthropic si era rifiutata di cedere alle pressioni del Pentagono, che richiedeva di poter usare i suoi servizi per scopi militari senza limitazioni. Anthropic invece si opponeva al loro impiego per programmi di sorveglianza di massa o per l’uso di armi autonome. La notizia è stata data inizialmente dal Financial Times.
Trump aveva interrotto bruscamente le trattative ordinando a tutte le agenzie governative federali di smettere immediatamente di utilizzare gli strumenti di Anthropic. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva inoltre minacciato l’azienda di escluderla dalle forniture per il dipartimento. Secondo quanto scritto dal Financial Times l’amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, sta trattando con il sottosegretario alla Difesa, Emil Michael, per cercare un accordo che eviti che Anthropic venga esclusa dalla catena di fornitura del Pentagono.
Anthropic non è l’unica azienda del settore a cercare di ottenere un accordo di fornitura per il Pentagono: poche ore dopo l’interruzione delle trattative, il dipartimento della Difesa aveva stretto un accordo molto simile con OpenAI, la società produttrice del chatbot ChatGPT e concorrente di Anthropic. Questo accordo è stato però modificato qualche giorno dopo a seguito delle grandi critiche ricevute da OpenAI perché non aveva imposto in modo chiaro alcuni limiti di utilizzo al Pentagono, come invece aveva fatto Anthropic.


