OpenAI ha modificato il contratto con il Pentagono per assicurarsi che i suoi software non siano usati per sorvegliare i cittadini

Sam Altman a Washington, Stati Uniti, 8 maggio 2025 (AP Photo/Jose Luis Magana)
Sam Altman a Washington, Stati Uniti, 8 maggio 2025 (AP Photo/Jose Luis Magana)

OpenAI, una delle società più importanti del settore delle intelligenze artificiali, ha detto di aver modificato il contratto con cui fornisce alcuni dei propri servizi al dipartimento della Difesa statunitense (anche detto Pentagono) per assicurarsi che questi non vengano usati per sorvegliare i cittadini statunitensi, per gestire sistemi d’arma autonomi e per prendere in modo automatizzato decisioni importanti.

Venerdì OpenAI aveva firmato un contratto con il Pentagono, acconsentendo all’utilizzo dei suoi servizi per qualsiasi scopo legale, pur dicendo di aver introdotto alcune limitazioni. Il CEO di OpenAI Sam Altman, per esempio, aveva scritto sul suo profilo X che le tecnologie di OpenAI non sarebbero state utilizzate per operazioni di sorveglianza di massa nel paese. Tuttavia la notizia dell’accordo aveva generato grosse critiche verso l’azienda, tanto da spingerla a modificare il testo del contratto al fine di essere maggiormente chiara su questo tema.

OpenAI si era accordata con il dipartimento della Difesa poche ore dopo che il presidente Donald Trump aveva ordinato a tutte le agenzie governative federali di smettere subito di utilizzare gli strumenti di Anthropic, un’altra importante società attiva nel settore delle intelligenze artificiali, perché quest’ultima si era rifiutata di rendere disponibili al dipartimento i suoi software per qualsiasi uso militare (inclusa la sorveglianza dei cittadini) durante le trattative per un contratto da 200 milioni di dollari. Le critiche ricevute da OpenAI erano quindi causate dal fatto che inizialmente non si era capito quali limitazioni avesse imposto al dipartimento.

Martedì Sam Altman ha scritto su X che le modifiche al contratto esplicitano che i sistemi di intelligenza artificiale «non devono essere utilizzati intenzionalmente per la sorveglianza interna di cittadini e residenti statunitensi» e che questi non saranno usati dalle agenzie di intelligence del dipartimento, come ad esempio la National Security Agency. Altman ha aggiunto che qualora queste agenzie desiderino usare i servizi di OpenAI sarà necessario rivedere ulteriormente il contratto modificato lunedì.