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  • Lunedì 2 marzo 2026

A sorpresa, il Sassuolo è di nuovo la sorpresa della Serie A

Un po' come una decina d'anni fa, ma con ancora meno aspettative: domenica ha persino battuto l'Atalanta con un giocatore in meno

Il calciatore del Sassuolo Kristian Thorstvedt festeggia dopo il suo gol spettacolare contro l'Atalanta, 1 marzo 2026 (Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il calciatore del Sassuolo Kristian Thorstvedt festeggia dopo il suo gol spettacolare contro l'Atalanta, 1 marzo 2026 (Alessandro Sabattini/Getty Images)
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Domenica il Sassuolo ha inaspettatamente vinto 2-1 contro l’Atalanta, una delle squadre italiane più in forma del momento; e l’ha fatto giocando quasi tutta la partita con un uomo in meno, a causa di un’espulsione. È stata la quinta vittoria nelle ultime sei partite di campionato per il Sassuolo, che sta giocando una delle migliori stagioni della sua storia nella Serie A maschile di calcio.

In passato aveva già dimostrato di essere una squadra in grado di sorprendere, ma quasi nessuno pensava che sarebbe riuscito a superare le aspettative anche quest’anno. Aveva iniziato questa Serie A da neopromossa e con un allenatore senza esperienza nella massima serie italiana.

Il Sassuolo è la squadra dell’omonima, piccola città in provincia di Modena, nota soprattutto per la sua produzione di ceramiche. Tra il 2006 e il 2013 ottenne tre promozioni, dalla Serie C2 alla Serie A – dove, prima di allora, non aveva mai giocato. Giocò nel massimo campionato per undici stagioni di fila, accompagnando l’ascesa di diversi giocatori e allenatori di successo, come Roberto De Zerbi. Nella stagione 2016-2017 partecipò pure all’Europa League, seconda competizione europea per importanza.

Quando il Sassuolo retrocesse nel 2024 fu un po’ una sorpresa, arrivata a causa di gravi infortuni e, soprattutto, di una gestione tecnica parecchio confusa (quell’anno ebbe tre allenatori diversi). Una volta in Serie B, però, ha dimostrato subito di essere una squadra di tutt’altro livello per la categoria: l’anno scorso ha dominato il campionato dall’inizio alla fine e ha ottenuto la promozione in Serie A quando mancavano ancora cinque giornate.

È stato l’ennesimo risultato della – ormai nota – eccellente gestione proprietaria del Sassuolo. Nonostante la retrocessione, infatti, la squadra era riuscita a mantenere i suoi calciatori più forti, facendo anche un paio di acquisti di rilievo. Come nuovo allenatore era stato scelto Fabio Grosso, che aveva già vinto la Serie B nel 2023 con il Frosinone.

Grosso è ricordato soprattutto come calciatore, per aver segnato il rigore che fece vincere all’Italia i Mondiali del 2006

Una volta tornato in Serie A, il Sassuolo ha puntato sulla continuità: non ha rivoluzionato la sua squadra né ha cambiato allenatore, preferendo tenere Grosso nonostante la scarsa esperienza.

Ha fatto pochi acquisti notevoli, ma buoni e funzionali. Il più impattante è stato sicuramente quello del 37enne serbo Nemanja Matić, ex giocatore di squadre importanti come Chelsea, Manchester United e Roma. In un campionato come la Serie A, dove i giocatori di una certa età possono ancora fare la differenza, finora Matić ha giocato quasi sempre e con un buon rendimento. La Gazzetta dello Sport l’ha persino definito «il braccio pensante di Grosso», per il modo in cui gestisce il gioco grazie alla sua tecnica e alla sua notevole fisicità (è alto un metro e 95).

Nonostante il livello della competizione sia cambiato, Grosso continua a far funzionare bene molte delle cose che avevano funzionato anche l’anno scorso in Serie B. Riesce cioè a mantenere la squadra compatta e motivata e gestisce bene sia i giocatori più esperti sia quelli più giovani. Tra questi ultimi ci sono i 23enni Ismaël Koné, centrocampista canadese arrivato quest’anno dal Rennes, e Tarik Muharemović, difensore bosniaco arrivato due anni fa dalla seconda squadra della Juventus.

Grosso, però, ha anche saputo adattarsi alle diverse esigenze della Serie A. A differenza della scorsa stagione, quando il Sassuolo aveva segnato 78 gol in 38 partite, quest’anno la squadra è meno propositiva in attacco e molto più equilibrata in campo. Segna comunque molti gol, per essere una squadra che arriva dalla Serie B: per ora ne ha fatti 34, cioè 13 in più della Cremonese e 14 in più del Pisa, le altre due neopromosse di questa stagione.

Gran parte del merito va agli attaccanti del Sassuolo, come il francese Armand Laurienté e, soprattutto, Domenico Berardi, capitano e giocatore più rappresentativo. Nella sua carriera da professionista – iniziata nel 2012 – Berardi ha infatti giocato solo nel Sassuolo, nonostante sia sempre stato considerato un giocatore da squadre d’alta classifica e abbia ricevuto molte offerte. Ma ha anche attraversato periodi alterni. In questa stagione, nonostante abbia saltato più di dieci partite per vari infortuni, quando ha giocato è stato spesso decisivo: ha già fatto sette gol e cinque assist.

Grazie alla vittoria di domenica, il Sassuolo è ottavo in Serie A, con due punti in più del Bologna (che però ha giocato una partita in meno). Se il Sassuolo dovesse finire ottavo eguaglierebbe il suo secondo miglior piazzamento di sempre. E pur non potendo realisticamente puntare ai primi sei posti (quelli che garantiscono l’accesso alle varie competizioni europee), ha complicato parecchio i tentativi dell’Atalanta di inserirsi nella competizione per un posto in Champions League, il trofeo europeo più importante e remunerativo.

Ora in Serie A il primo posto è saldamente occupato dall’Inter, a dieci punti di distanza dal Milan secondo e strafavorita per lo scudetto. Gli altri tre posti che danno accesso alla Champions, invece, se li stanno ancora giocando Milan, Napoli, Roma, Juventus, Como e Atalanta. Per varie ragioni, nessuna sta avendo continuità di risultati. Nell’ultima giornata Milan e Napoli hanno vinto solo agli ultimi minuti, rispettivamente contro Cremonese e Verona; il Como ha battuto 3-1 il Lecce, mentre Juventus e Roma hanno pareggiato tra loro, in una partita spettacolare finita 3-3.