Un lavoratore è morto dopo essere caduto da una decina di metri nell’ex ILVA di Taranto: i sindacati hanno indetto uno sciopero

Lo stabilimento ILVA di Taranto, 24 settembre 2013 (ANSA/CIRO FUSCO)
Lo stabilimento ILVA di Taranto, 24 settembre 2013 (ANSA/CIRO FUSCO)

Un operaio della ditta di pulizie Gea Power che stava lavorando nello stabilimento dell’ex ILVA di Taranto è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa 10 metri. L’operaio morto si chiamava Loris Costantino e aveva 36 anni. Secondo quanto detto dal segretario generale del sindacato Fiom Cgil, Michele De Palma, Costantino sarebbe caduto perché la superficie su cui stava camminando sarebbe crollata. È la seconda morte sul lavoro in meno di due mesi nello stabilimento: il 12 gennaio era morto Claudio Salamida, un operaio di 46 anni, anche lui caduto da diversi metri.

Dopo l’incidente i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato uno sciopero di 24 ore – a partire dalla giornata di oggi – per i lavoratori dell’acciaieria e per chi lavora nell’indotto. L’ex ILVA (che oggi si chiama Acciaierie d’Italia) di Taranto è stata a lungo la più grande acciaieria d’Europa, ma attualmente è in amministrazione straordinaria sotto il controllo del governo, che tra molte difficoltà sta cercando di venderla.