«Khamenei, uno degli uomini più malvagi della storia, è morto»

L'ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, confermando l'uccisione del capo politico, religioso e militare dell’Iran

Donald Trump arriva all'aeroporto di West Palm Beach, in Florida, il 27 febbraio
Donald Trump arriva all'aeroporto di West Palm Beach, in Florida, il 27 febbraio (AP Photo/Matt Rourke)

Sabato sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato la morte di Ali Khamenei sul suo social Truth. Khamenei era la Guida suprema, cioè il capo politico, religioso e militare dell’Iran: la sua uccisione è il momento storico più importante per il paese dal 1979, anno della rivoluzione, quando fu fondata la Repubblica Islamica.

Trump ha definito Khamenei «uno degli uomini più malvagi della storia».

Ha aggiunto che Khamenei e la sua «gang di DELINQUENTI sanguinari» non sono riusciti a sfuggire ai sistemi di intelligence e di localizzazione a disposizione degli Stati Uniti. Ha poi scritto che i bombardamenti mirati continueranno senza interruzioni «per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di PACE IN TUTTO IL MEDIO ORIENTE E, IN EFFETTI, IN TUTTO IL MONDO!». Si riferiva alla serie di cosiddetti decapitation strikes, bombardamenti mirati per uccidere i leader del regime iraniano, che hanno effettuato Stati Uniti e Israele nel primo giorno della guerra contro l’Iran, con l’obiettivo dichiarato di rovesciare il regime.

Il post con cui Trump ha annunciato l'uccisione di Khamenei