L’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran
Ci sono esplosioni a Teheran: il ministro della Difesa israeliano dice che è un «attacco preventivo»

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Sabato mattina Israele e Stati Uniti hanno iniziato a bombardare l’Iran: è stata colpita principalmente la capitale Teheran ma anche altre città, come Isfahan, Qom e Karaj. Il giornale iraniano Shargh ha scritto che è stato bombardato il quartiere di Teheran dove solitamente risiede Ali Khamenei, la Guida suprema, la massima autorità politica e religiosa del paese. Fonti di Reuters dicono però che Khamenei si trova in un «luogo sicuro», una versione credibile dato che erano giorni che l’Iran si preparava per un attacco degli Stati Uniti.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha parlato di «attacco preventivo». In Israele è stato dichiarato lo stato d’emergenza, sono stati sospesi i voli civili e hanno suonato le sirene di allerta.
Da settimane gli Stati Uniti avevano ammassato vicino all’Iran grandi forze militari, che Trump ha definito una «armada imponente», e avevano minacciato di attaccare se il regime iraniano non avesse fatto grosse concessioni. Gli ultimi negoziati, giovedì, non avevano dato risultati immediati.



