Stasera inizia il Festival di Sanremo

Alla seconda edizione condotta da Carlo Conti ci sono pochi cantanti da classifica, un po' di giovani e diversi che abbiamo visto spesso su quel palco

Il teatro Ariston di Sanremo dove si svolge il festival (Alessandro Levati/Getty)
Il teatro Ariston di Sanremo dove si svolge il festival (Alessandro Levati/Getty)
Caricamento player

Martedì sera comincia il 76esimo Festival di Sanremo, trasmesso come sempre su Rai 1 fino alla finale di sabato sera, più o meno dalle 20:40 all’una. L’edizione di quest’anno, come quella dell’anno scorso, sarà condotta dal presentatore televisivo Carlo Conti che ogni sera sarà affiancato alla conduzione dalla cantante Laura Pausini.

I cantanti in gara sono 30, e rispetto agli anni scorsi sono di più quelli noti principalmente nel pubblico più giovane, oppure poco noti in generale, e soprattutto sono meno quelli di grande fama e successo. Quelli con il pubblico più grosso sono probabilmente Fedez (che canta in duo con Marco Masini) e Tommaso Paradiso, poi ci sono altri cantanti che hanno avuto i loro successi maggiori anni fa, come Raf e Patty Pravo, e altri che sono presenze ricorrenti a Sanremo, come Francesco Renga, Ermal Meta, Malika Ayane e Arisa.

Tra quelli che si sono visti negli anni scorsi ci sono poi Levante, Elettra Lamborghini, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Michele Bravi, Enrico Nigiotti, Leo Gassmann e Mara Sattei: alcuni di questi rientrano in quel nutrito insieme di cantanti italiani le cui carriere sono sostenute in larga parte proprio dalle cicliche apparizioni a Sanremo. Ci saranno poi i rapper J-Ax, Luchè e Dargen D’Amico, il vecchio gruppo pop-punk milanese delle Bambole di Pezza, il cantante neomelodico napoletano Sal Da Vinci. L’indie italiano, che negli anni scorsi era stato piuttosto presente, sarà rappresentato soltanto da Fulminacci e Maria Antonietta & Colombre.

E poi c’è una serie di cantanti emersi più di recente, come Sayf, Nayt, Samurai Jay, Chiello, Tredici Pietro (figlio di Gianni Morandi), LDA (figlio di Gigi D’Alessio) e AKA 7even. Uno dei cantanti la cui selezione è stata più discussa è Eddie Brock, che di fatto ha all’attivo un solo successo, diventato virale su TikTok.

– Leggi anche: C’è una specie di festival di Sanremo anche in Cile

Quest’anno durante ogni serata si avvicenderanno diversi co-conduttori. Martedì ci sarà l’attore turco Can Yaman che ha recitato nella fiction Rai Sandokan, nella seconda serata l’attrice Pilar Fogliati, il cantante Achille Lauro e il comico Lillo. Nella terza serata la modella Irina Shayk e il comico Ubaldo Pantani. Infine nella quarta serata, quella delle cover, la modella Bianca Balti che aveva condotto una serata del Festival anche l’anno scorso. Nella quinta serata, quella finale, i co-conduttori saranno l’attore comico Nino Frassica e la giornalista e conduttrice del Tg1 Giorgia Cardinaletti.

Irina Shayk è stata invitata al Festival di Sanremo al posto del comico Andrea Pucci, che aveva rinunciato dopo le polemiche seguite all’annuncio della sua partecipazione. L’invito a Pucci era stato fatto dal direttore artistico Carlo Conti, ma nei giorni successivi una parte dell’opinione pubblica e della politica aveva criticato la scelta accusando Pucci di perpetuare con la sua comicità stereotipi di genere e razzisti. La reazione anche sui social è stata piuttosto massiccia, e alla fine Pucci – noto per i suoi toni aggressivi e sguaiati – si è ritirato lamentandosi molto degli insulti ricevuti sui social. Perfino la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in sua difesa.

– Leggi anche: Come funziona il San Marino Song Contest

Nella prima serata del Festival di Sanremo ciascun cantante in gara presenta la sua canzone inedita che verrà votata soltanto dalla giuria della sala stampa, tv e web. Nella seconda e terza serata, si esibiranno rispettivamente 15 cantanti a serata e saranno votati dal pubblico attraverso il televoto e dalla giuria delle radio. La quarta serata sarà quella delle cover: ogni cantante si esibirà con un artista ospite cantando un brano di repertorio italiano o internazionale uscito prima del 2026. Durante questa serata votano il pubblico, la giuria della sala stampa, tv e web e la giuria delle radio. I risultati della quarta serata non entrano all’interno dei conteggi per decretare il vincitore del Festival di Sanremo.

Nella quinta serata, quella finale, si esibiranno di nuovo tutti i 30 cantanti in gara che vengono votati dal pubblico con il televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio. Al termine verrà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, e sarà diffusa la classifica dalla trentesima alla sesta posizione.

Verranno poi comunicati i nomi dei primi cinque classificati senza specificare l’ordine di piazzamento. Verranno votati ancora dalle tre giurie (sala stampa, giuria delle radio e televoto) e il voto si sommerà al totale dei voti ricevuti dai 5 finalisti nelle serate precedenti; il voto dei soli 5 finalisti peserà al 50%, mentre tutti i voti da loro ricevuti nelle serate precedenti peseranno per l’altro 50%. Unendo questi due dati, verrà stabilito il vincitore del Festival.

Di solito chi vince il Festival di Sanremo rappresenta l’Italia all’Eurovision, che quest’anno si terrà a Vienna, in Austria. Ma non sempre chi vince accetta – l’anno scorso Olly aveva rinunciato, ed era andato il secondo classificato Lucio Corsi – e quest’anno peraltro sull’Eurovision c’è una campagna di boicottaggio legata alla presenza di Israele che sta ottenendo molte adesioni.

L’anno scorso Carlo Conti aveva ripristinato la sezione Nuove proposte del Festival di Sanremo, una gara all’interno dei 5 giorni in cui si sfidano 2 cantanti selezionati dal contest Sanremo Giovani e 2 dalla gara di canto “Area Sanremo”. I quattro cantanti si esibiranno durante la seconda serata e durante la terza verrà premiato il vincitore.

– Leggi anche: La rinascita del Festival di Sanremo

Da qualche anno il Festival di Sanremo è tornato a essere un evento molto seguito, dopo un periodo in cui sembrava aver perso centralità nel dibattito pubblico e nelle abitudini televisive. Durante le edizioni condotte da Amadeus tra il 2020 e il 2024 si è in parte rinnovato, seguendo una direzione che era già cominciata in realtà nelle edizioni precedenti: tra i cantanti in gara sono stati invitati anche artisti più giovani, spesso già molto ascoltati dal pubblico delle piattaforme di streaming.

Per anni, infatti, c’era stato un evidente scollamento tra gli artisti più presenti nelle classifiche di Spotify e Apple Music e quelli selezionati per la gara dell’Ariston. L’apertura a nomi provenienti dal pop contemporaneo, dall’indie e in alcuni casi dalla scena trap e hip hop ha contribuito a rendere il festival più rappresentativo di ciò che viene effettivamente ascoltato, soprattutto dai più giovani.

La musica comunque a Sanremo è spesso marginale: le canzoni di solito sono ripetitive e c’è poca sperimentazione, anche perché è sempre più comune che a scriverle siano gli stessi autori. Anche i cantanti più giovani e provenienti da generi diversi dal pop che hanno partecipato negli ultimi anni quasi mai hanno portato canzoni rap, scegliendo soluzioni più tipicamente e banalmente sanremesi.

Per questo il festival continua a essere guardato soprattutto come un fenomeno di costume. Più che per le canzoni, è seguito per quello che rappresenta: un grande evento collettivo, che negli ultimi anni ha riguadagnato una sua rilevanza per come ha saputo catalizzare conversazioni quotidiane e sui social. Negli ultimi anni si sono moltiplicate anche le “serate Sanremo” organizzate in bar e locali, con visione e commento in diretta: un modo per trasformare la gara in un rito condiviso, quasi più importante della musica stessa.

C’è anche il podcast del Post, che lo commenta: avvilito, quest’anno, condotto come sempre da Giulia Balducci, Matteo Bordone, Luca Misculin e Stefano Vizio, per abbonate e abbonati.

– Leggi anche: La prima puntata dell’avvilito podcast del Post su Sanremo