Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale non essenziale della propria ambasciata in Libano di lasciare il paese

L'ambasciata statunitense a Beirut, in Libano (AP Photo/Bilal Hussein)
L'ambasciata statunitense a Beirut, in Libano (AP Photo/Bilal Hussein)

Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale non essenziale della propria ambasciata in Libano di lasciare il paese insieme alle famiglie, e consigliato ai propri cittadini che si trovano lì di fare lo stesso o di preparare un piano emergenziale in caso «la situazione dovesse deteriorarsi». Il riferimento è a un possibile attacco degli Stati Uniti contro l’Iran, e a eventuali ritorsioni iraniane contro obiettivi statunitensi (come le basi militari o le ambasciate). Il Libano è un luogo particolarmente sensibile in ragione della presenza di Hezbollah, il gruppo politico e militare alleato dell’Iran.

Da mesi, e in modo sempre più insistente nelle ultime settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di usare la forza militare per costringere l’Iran a raggiungere un accordo per dismettere il proprio programma nucleare, e attorno al paese ha ammassato una notevole quantità di mezzi militari. Giovedì aveva detto che avrebbe deciso se attaccare entro «10 giorni», e molti esperti e analisti ritengono un attacco quantomeno possibile. Lunedì il segretario di Stato Marco Rubio ha cancellato una visita in Israele prevista per questi giorni.