Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale non essenziale della propria ambasciata in Libano di lasciare il paese

Gli Stati Uniti hanno ordinato al personale non essenziale della propria ambasciata in Libano di lasciare il paese insieme alle famiglie, e consigliato ai propri cittadini che si trovano lì di fare lo stesso o di preparare un piano emergenziale in caso «la situazione dovesse deteriorarsi». Il riferimento è a un possibile attacco degli Stati Uniti contro l’Iran, e a eventuali ritorsioni iraniane contro obiettivi statunitensi (come le basi militari o le ambasciate). Il Libano è un luogo particolarmente sensibile in ragione della presenza di Hezbollah, il gruppo politico e militare alleato dell’Iran.
Da mesi, e in modo sempre più insistente nelle ultime settimane, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di usare la forza militare per costringere l’Iran a raggiungere un accordo per dismettere il proprio programma nucleare, e attorno al paese ha ammassato una notevole quantità di mezzi militari. Giovedì aveva detto che avrebbe deciso se attaccare entro «10 giorni», e molti esperti e analisti ritengono un attacco quantomeno possibile. Lunedì il segretario di Stato Marco Rubio ha cancellato una visita in Israele prevista per questi giorni.


