Evidentemente non basta un film per sensibilizzare alla sindrome di Tourette
Ai BAFTA è stato premiato “I Swear”, sulla vita dell’attivista John Davidson, i cui insulti razzisti durante la cerimonia sono però diventati un problema

Da domenica sera sta circolando sui social un video della cerimonia dei BAFTA, i più importanti premi per il cinema assegnati in Regno Unito, in cui si sente distintamente qualcuno urlare insulti razzisti agli attori Michael B. Jordan e Delroy Lindo, che erano sul palco. Jordan e Lindo, che sono entrambi neri, reagiscono, e dopo una breve esitazione in cui guardano verso il pubblico proseguono con l’annuncio del vincitore del premio per i migliori effetti visivi: Avatar 3 – Fuoco e cenere.
A urlare è stato John Davidson, un attivista scozzese che era presente alla cerimonia perché è la persona su cui si basa il film indipendente I Swear, vincitore di tre premi. Davidson ha la sindrome di Tourette ed è noto proprio perché da anni si occupa di sensibilizzazione al tema e dei diritti delle persone come lui. Il film racconta la sua storia e il suo impegno, ma questo non è bastato a contenere il trambusto scatenato dalla sua presenza alla cerimonia.
La sindrome di Tourette è un disturbo neurologico che provoca tic e vocalizzazioni incontrollabili di suoni, parole o frasi, che in alcuni casi – come in quello di Davidson – possono essere blasfemi o volgari. Quest’ultimo aspetto è quello per cui la sindrome di Tourette è generalmente conosciuta al grande pubblico, ma è anche spesso sovrarappresentato nell’immaginario collettivo e nei media.
Davidson ha 54 anni, viene da Galashiels, una cittadina nel sud-est della Scozia, ed è una delle persone che nel Regno Unito si occupano da più tempo dell’attivismo per i diritti delle persone con la sindrome di Tourette. Nel 2019 fu nominato membro dell’Ordine dell’Impero Britannico (MBE), un’onorificenza assegnata anche per meriti sociali dalla corona britannica e che gli venne consegnata dalla regina Elisabetta II.
La sua esposizione pubblica per la sensibilizzazione sulla sindrome di Tourette era iniziata già quando Davidson era adolescente e la conoscenza di questa sindrome tra le persone era pressoché nulla. Nel 1989 l’emittente nazionale BBC girò John’s Not Mad (John non è arrabbiato), un documentario su come la sindrome influenzava la sua vita quotidiana e le sue interazioni sociali. Il titolo era un riferimento alla gravità della sindrome di Davidson, che comprende, oltre ai tic, movimenti corporei improvvisi e violenti, un grave disturbo ossessivo-compulsivo e la coprolalia, cioè appunto l’impulso non controllabile di pronunciare espressioni linguistiche scurrili e socialmente inaccettabili.
La BBC produsse altri due documentari sulla vita e sulla condizione di Davidson nel 2002 e nel 2009. Davidson ha anche fondato un gruppo di supporto per le famiglie di chi ha la Tourette, ha collaborato con altri gruppi e associazioni nazionali, e tenuto incontri sulla convivenza con questa sindrome.
I Swear, il film del regista e sceneggiatore britannico Kirk Jones era stato annunciato nel 2024 e segue la sua vita da quando è un giovane studente e comincia a manifestare i sintomi della Tourette. In italiano si traduce con “Io impreco” o “Io dico le parolacce”, e raccoglie gli episodi di bullismo subiti dall’attivista a scuola negli anni Ottanta, quando la sindrome era ancora poco conosciuta e poco diagnosticata, gli incidenti i cui incappa a causa di fraintendimenti e violenze da lui subite.
I Swear ha avuto grande visibilità durante la cerimonia perché Robert Aramayo, che interpreta Davidson da adulto, ha vinto inaspettatamente sia il premio come miglior attore esordiente che quello come miglior attore protagonista battendo Leonardo DiCaprio e Timothée Chalamet, di gran lunga favoriti e protagonisti di grosse produzioni statunitensi.
I Swear è stato apprezzato dalla critica cinematografica e sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes anche l’opinione del pubblico è molto positiva. È stato lodato da molti il fatto che Jones sia riuscito a produrre un film che riesce a trasmettere la difficoltà e la frustrazione di chi vive con questa sindrome e al tempo stesso a far ridere in molti passaggi.
Oltre agli insulti considerati più gravi, cioè quelli razzisti rivolti a Jordan e Lindo, durante la cerimonia di consegna dei BAFTA ci sono state altre esclamazioni di Davidson, tra cui «noioso!» e «stai zitta, cazzo». L’attore britannico e conduttore della serata Alan Cumming in due occasioni ha ringraziato il pubblico per la comprensione e il rispetto nei confronti delle persone con la Tourette. Nonostante tutto questo, però, e nonostante i partecipanti alla cerimonia seduti vicino a Davidson fossero stati avvisati prima, il fatto che l’attivista fosse presente è diventato un problema.
L’organizzazione dei BAFTA è stata criticata perché la cerimonia viene trasmessa due ore in differita e gli interventi involontari di Davidson, tra cui quello razzista, avrebbero potuto essere facilmente tagliati e le clip audio isolate e rimosse. La BBC si è scusata per non aver rimosso gli insulti urlati da Davidson e ha dichiarato di aver modificato la versione che si può trovare sulla piattaforma streaming della rete televisiva. Lindo ha detto che sul momento hanno «fatto quello che dovevano fare», ma che avrebbero gradito che qualcuno dei BAFTA fosse andato a parlargli dopo l’incidente. Alcuni giornali hanno riportato che poco dopo l’incidente Davidson la lasciato la sala e ha continuato a guardare la cerimonia da una stanza separata.
A questo si è aggiunta una polemica sui social: alcune persone hanno scritto che in ogni caso Davidson dovrebbe scusarsi, altri ancora che il tempismo è sospetto, e che l’attivista potrebbe aver urlato quegli insulti intenzionalmente.



