C’è una libreria in Alabama che vende solo copie autografate
E quasi tutte al prezzo di copertina, per scelta di un ex sarto 90enne: in maniera un po' controintuitiva, funziona

Nei sobborghi di Birmingham, una città di circa un milione di abitanti in Alabama, nel sud degli Stati Uniti, c’è una piccola libreria che vende solo libri autografati. Non si tratta di libri antichi o rari, ma perlopiù di novità, quasi tutte prime edizioni e con la copertina rigida, che il libraio novantenne Jake Reiss vende da sempre al prezzo di copertina. Questa scelta apparentemente controintuitiva – di solito ottenere copie autografate costa tempo, fatica, e quindi soldi – garantisce alla libreria, che si chiama Alabama Booksmith, un notevole successo.
Secondo Casey Cep, la giornalista del New Yorker che l’ha visitata, da fuori l’Alabama Booksmith non ha nulla di speciale: la struttura a due piani ha poche finestre e si trova di fianco a una grande strada trafficata, in una zona circondata da parcheggi. All’interno ci sono un camino e alcune sedie di vimini, e sugli scaffali i libri sono ben distanziati tra loro e disposti con la copertina rivolta verso il cliente. Un altro giornalista che ci è stato, Brian Barrett, ha scritto su Atlas Obscura che somiglia più a una galleria d’arte che a una libreria di catena uguale a mille altre.
Sulle mensole si trovano romanzi e libri di poesia, sia statunitensi sia stranieri, e qualche titolo di saggistica. Solo una piccola parte dei libri esposti, quelli particolarmente preziosi, viene venduta a un prezzo superiore a quello di copertina. Tra i più venduti dell’ultimo periodo ci sono il libro di auto-aiuto Be Useful di Arnold Schwarzenegger e un memoir dell’attuale governatore della California Gavin Newsom.
Più peculiare invece è quello che manca: l’Alabama Booksmith è forse una delle poche librerie nel mondo dove non si possa trovare una copia della Bibbia, e forse l’unica in Alabama senza una copia di Il buio oltre la siepe di Harper Lee (1961), il romanzo più famoso tra quelli ambientati nello stato.
Nonostante questo, e nonostante i clienti fisici che si fanno vedere siano pochini, la libreria va molto bene. La stragrande maggioranza delle vendite avviene online, attraverso un sito semplice e un po’ antiquato, dove ogni libro è corredato dalla descrizione di dove si trova la firma nel libro e da una sua foto. Reiss ha una lista di circa 5mila clienti regolari a cui invia una mail alla settimana con tutte le novità. Esiste anche una specie di abbonamento: pagando 500 dollari all’anno, chi si iscrive riceve un libro firmato al mese di autori già famosi o, a detta di Reiss, di gente «che lo diventerà presto».
Reiss beneficia di un feticismo noto da anni fra lettori e lettrici, cioè quello per le copie autografate dei libri. Ottenere una firma per ogni libro in vendita, però, non è per nulla facile: Reiss ci riesce solo grazie all’insieme di relazioni, competenze ed esperienze che ha maturato nel tempo. Oltre ad avere un rapporto proficuo con editori grandi e piccoli, che gli permette di ottenere le copie firmate che vengono distribuite quando un libro viene pubblicato in prima edizione, oppure di ottenere il primo posto ai firmacopie dopo una presentazione, Reiss organizza lui stesso eventi di promozione. Se con gli editori o gli addetti stampa non funziona, non si fa problemi a supplicare gli autori direttamente, forte anche del successo del suo modello di vendita.
Nella sua carriera Reiss ha ottenuto firme, fra gli altri, da Ian McEwan, John Grisham, Geraldine Brooks, e molti altri. In questo momento sul suo sito si possono acquistare copie firmate da Patricia Cornwell, Liza Minnelli e Colum McCann. Parlando con la rivista Garden & Gun ha ammesso di non avere mai avuto neanche una copia di Stephen King.
Il proprietario Jake Reiss, sulla destra
Reiss non ha sempre fatto il libraio. Da ragazzo non concluse gli studi universitari, e cominciò a lavorare nel negozio di abbigliamento del padre, che a sua volta aveva ereditato il mestiere dal padre immigrato dall’Ungheria. Poco dopo aprì una sua sartoria artigianale di moda maschile. L’idea di aprire una libreria gli venne dal figlio Frank, che per un po’ aveva cercato di diventare uno scrittore e aveva poi finito per aprire un negozio di libri ad Atlanta, nella vicina Georgia. Ammirato e anche un po’ invidioso dei successi del figlio, Reiss decise di abbandonare la sartoria e di aprirne anche lui uno a Birmingham.
Inizialmente vendeva libri usati; l’intuizione sulle novità autografate gli venne qualche anno dopo, nel 1995, quando ospitò la presentazione del primo romanzo di una personalità della radio locale, Don Keith, con tanto di distribuzione di copie firmate. L’evento fu un successo, e spinse Reiss a puntare tutto sulla vendita di libri autografati.
«I nostri libri non costano di più, ma valgono di più», dice oggi Reiss.



