Il gup di Roma ha prosciolto 29 militanti di estrema destra che nel 2024 avevano fatto il saluto romano ad Acca Larenzia

La manifestazione neofascista di Acca Larentia, Roma, 7 gennaio 2024 (ANSA/Giulia Marrazzo)
La manifestazione neofascista di Acca Larentia, Roma, 7 gennaio 2024 (ANSA/Giulia Marrazzo)

Il giudice dell’udienza preliminare (gup) di Roma ha prosciolto 29 persone di estrema destra che due anni fa erano state accusate di aver violato le leggi Mancino e Scelba, quelle che sanzionano rispettivamente le discriminazioni razziali e l’apologia di fascismo. Per la maggior parte sono militanti dell’organizzazione neofascista CasaPound: nel gennaio del 2024 avevano fatto il saluto romano durante la celebrazione di Acca Larenzia, che si svolge annualmente davanti alla vecchia sede del Movimento Sociale Italiano (MSI) a Roma. Il gup ha detto che il comportamento dei manifestanti non comportava alcun «pericolo concreto», e ha quindi disposto il non luogo a procedere.

La commemorazione di via Acca Larenzia si svolge ogni anno per ricordare l’uccisione dei militanti neofascisti Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. I primi due vennero uccisi con alcuni colpi di arma da fuoco durante un agguato fuori dalla sede dell’MSI, nel pomeriggio del 7 gennaio 1978, mentre stavano andando a fare volantinaggio per un concerto di un gruppo neofascista. Recchioni invece fu ucciso durante alcuni scontri con le forze dell’ordine poche ore dopo.

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