Il gup di Roma ha prosciolto 29 militanti di estrema destra che nel 2024 avevano fatto il saluto romano ad Acca Larenzia

Il giudice dell’udienza preliminare (gup) di Roma ha prosciolto 29 persone di estrema destra che due anni fa erano state accusate di aver violato le leggi Mancino e Scelba, quelle che sanzionano rispettivamente le discriminazioni razziali e l’apologia di fascismo. Per la maggior parte sono militanti dell’organizzazione neofascista CasaPound: nel gennaio del 2024 avevano fatto il saluto romano durante la celebrazione di Acca Larenzia, che si svolge annualmente davanti alla vecchia sede del Movimento Sociale Italiano (MSI) a Roma. Il gup ha detto che il comportamento dei manifestanti non comportava alcun «pericolo concreto», e ha quindi disposto il non luogo a procedere.
La commemorazione di via Acca Larenzia si svolge ogni anno per ricordare l’uccisione dei militanti neofascisti Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni. I primi due vennero uccisi con alcuni colpi di arma da fuoco durante un agguato fuori dalla sede dell’MSI, nel pomeriggio del 7 gennaio 1978, mentre stavano andando a fare volantinaggio per un concerto di un gruppo neofascista. Recchioni invece fu ucciso durante alcuni scontri con le forze dell’ordine poche ore dopo.
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