Il governo ucraino boicotterà le Paralimpiadi per protestare contro la partecipazione di atleti russi e bielorussi in rappresentanza dei rispettivi paesi

Il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi (AP/Stefanie Dazio)
Il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi (AP/Stefanie Dazio)

Il governo ucraino ha fatto sapere che nessuno dei suoi rappresentanti parteciperà ai Giochi Paralimpici invernali del 2026. È una reazione alla decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che martedì ha stabilito che sei atleti russi e quattro bielorussi potranno partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 usando la bandiera, la divisa e l’inno dei loro paesi. Gli atleti ucraini parteciperanno comunque ai Giochi.

Russia e Bielorussia erano state escluse dai Giochi di Parigi 2024 per via dell’invasione russa dell’Ucraina, cominciata due anni prima, e del sostegno da parte della Bielorussia. La Russia era già stata esclusa dalle Olimpiadi del 2018 e del 2022 per via di questioni di doping.

Il ministro dello Sport ucraino Matvii Bidnyi ha detto che «in risposta alla scandalosa decisione degli organizzatori delle Paralimpiadi» nessun membro del governo parteciperà alla cerimonia d’apertura, né ad altri eventi connessi alle manifestazione. I Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 si terranno dal 6 al 15 marzo tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Tesero e Verona.