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  • Martedì 17 febbraio 2026

Le foto di Giorgia Meloni a Niscemi

Ci è tornata un po' a sorpresa e ha fatto nuove promesse di aiuti economici, oltre ad annunciare l'ennesimo commissario straordinario

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita a Niscemi, 16 febbraio 2026 (ANSA/Ufficio Stampa Palazzo Chigi/Filippo Attili)
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita a Niscemi, 16 febbraio 2026 (ANSA/Ufficio Stampa Palazzo Chigi/Filippo Attili)

Lunedì la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata un po’ a sorpresa a Niscemi, il piccolo comune in Sicilia colpito da una grossa frana lo scorso 25 gennaio. Era già stata lì il 28 gennaio, e la visita di ieri non era stata annunciata in anticipo. Dopo aver sorvolato in elicottero il fronte della frana, con in testa un caschetto bianco della Protezione civile Meloni ha visitato la “zona rossa”, quella parzialmente collassata dove non è consentito l’accesso, insieme al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. Ha poi partecipato a una riunione in comune insieme al sindaco Massimiliano Conti e ha incontrato una delegazione di cittadini.

Durante la visita Meloni ha annunciato che il governo stanzierà 150 milioni di euro per Niscemi, con un decreto-legge che sarà approvato mercoledì durante il Consiglio dei ministri. Ha anche detto che Ciciliano sarà nominato commissario straordinario per la ricostruzione di Niscemi, l’ennesimo. Ciciliano peraltro è già commissario straordinario per la situazione di Caivano, il comune in provincia di Napoli dove c’è una delle principali piazze di spaccio della Campania.

Il decreto-legge dovrebbe inoltre contenere risorse – «diverse centinaia di milioni di euro» – per le altre zone della Sicilia, della Sardegna e della Calabria che hanno subito danni a causa del ciclone Harry. Meloni ha parlato di ammortizzatori sociali per gli agricoltori le cui proprietà sono state danneggiate, e per i lavoratori che non possono svolgere normalmente la loro attività. Ha detto che i soldi serviranno anche a riparare le infrastrutture, e che il decreto sospenderà fino a ottobre l’obbligo di pagare i tributi per chi ha subito dei danni.

Il governo aveva già stanziato 100 milioni di euro per i disastri del ciclone Harry, ma erano stati giudicati largamente insufficienti rispetto alla stima preliminare dei danni, che è di 1,24 miliardi. Ora bisognerà vedere cosa deciderà il Consiglio dei ministri, e in cosa consisteranno davvero queste «centinaia di milioni di euro».

Tra i cittadini che hanno incontrato la presidente del Consiglio c’erano anche i rappresentanti del comitato “Evento franoso Niscemi 2026”, a cui hanno aderito circa 400 persone, che hanno ribadito di voler continuare a vivere a Niscemi in sicurezza. Meloni ha risposto che non è possibile ora dare tempi certi, e che le decisioni sulla zona rossa devono basarsi su «dati tecnici», non su valutazioni politiche. «E se io forzassi le decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza», ha detto.

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Durante la visita i vigili del fuoco hanno raccontato a Meloni come hanno condotto le operazioni per recuperare le cose nelle abitazioni che rischiano di franare, anche a poche decine di metri dal fronte della frana. Al belvedere del paese i tecnici le hanno detto che non sarà possibile recuperare gli edifici a 30-50 metri dal fronte della frana, mentre bisognerà capire cosa fare di quelli che distano tra i 50 e i 100 metri.

Il sindaco Massimiliano Conti ha poi mostrato a Meloni la croce in pietra del quartiere Sante Croci, nella zona rossa, diventata un po’ un simbolo del paese dato che era rimasta intatta. La croce poi era crollata nel precipizio nei giorni scorsi per i continui movimenti della frana, e ora è stata da poco recuperata.

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