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  • Lunedì 16 febbraio 2026

Gli editori di Today e Fanpage sono stati multati per 8 milioni di euro

Secondo l'Inps, i gruppi editoriali Citynews e Ciaopeople applicherebbero contratti scorretti e pagherebbero meno contributi ai loro giornalisti

(Donato Fasano/Getty Images)
(Donato Fasano/Getty Images)
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I gruppi editoriali Ciaopeople e Citynews, editori rispettivamente del sito di informazione Fanpage e del network di siti locali che per la maggior parte hanno nel nome la parola Today (MilanoToday, RomaToday e altre decine di siti locali), hanno ricevuto una multa complessiva di 8 milioni di euro perché accusati di applicare ai loro giornalisti contratti nazionali di categoria considerati scorretti dall’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza sociale. I contratti prevedono stipendi e contributi previdenziali inferiori a quelli stabiliti invece dal contratto giornalistico più tradizionale e rappresentativo, negoziato tra la Fieg, il principale rappresentante degli editori, e l’Fnsi, il principale sindacato dei giornalisti.

I due gruppi applicano un contratto negoziato tra l’associazione degli editori Uspi e il sindacato dei giornalisti Figec, affiliato alla confederazione di sindacati Cisal. Questo contratto viene usato prevalentemente nel settore dell’informazione periodica locale, online e nazionale no profit. Dopo due ispezioni, tuttavia, l’Inps ha ritenuto che, per il tipo di impiego effettivo, ai giornalisti delle due testate si sarebbe dovuto attribuire il contratto Fnsi-Fieg, in particolare nella parte relativa ai contributi previdenziali.

Il totale di 8 milioni di euro è stato ottenuto ricalcolando i contributi previdenziali che sarebbero dovuti con le retribuzioni previste dal contratto riconosciuto dall’Inps come più idoneo, quello Fnsi-Fieg. Il contratto Uspi-Figec, infatti, prevede stipendi (e quindi versamenti di contributi) più bassi. Per dare un’idea, un redattore ordinario con contratto Uspi-Figec guadagna in media 1.628 euro lordi, con quello Fnsi-Fieg ne guadagna 2.693 (in entrambi i casi è compresa l’indennità di contingenza, cioè la parte di retribuzione che ha lo scopo di adeguare i salari all’inflazione).

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana sul suo sito aveva confermato la notizia di una multa a due gruppi editoriali, senza però esplicitare i nomi degli editori. Il quotidiano Libero ha poi raccontato che uno dei due editori è Ciaopeople, multato per 3,5 milioni di euro (Libero – posseduto da un deputato leghista – aveva accusato Fanpage in risposta alle sue inchieste contro il centrodestra).

Nella sua nota, la Fnsi ha commentato il provvedimento con toni piuttosto severi nei confronti dei due gruppi editoriali, arrivando a parlare di «imprenditoria corsara»: un segnale della rigidità con cui il sindacato difende il contratto storico e i suoi vari privilegi, talvolta anacronistici, di cui la categoria dei giornalisti gode da decenni e che in parte hanno contribuito a limitare l’accesso alla professione. Il segretario generale dell’Uspi, Francesco Saverio Vetere, ha detto che il contratto Uspi-Figec è un contratto valido e applicabile dagli editori.

In passato Citynews aveva già ricevuto ispezioni simili che si erano concluse senza multe, in quanto il gruppo – a differenza di Fanpage – è composto quasi esclusivamente da giornali locali: per questo motivo l’azienda sta valutando un possibile ricorso contro il provvedimento dell’Inps (disclaimer: Citynews possiede la concessionaria che vende la pubblicità online sul Post).

Anche Ciaopeople sta valutando insieme ai suoi avvocati se presentare un ricorso. Il direttore di Fanpage, Francesco Cancellato, dice di aver letto diverse inesattezze nelle ricostruzioni delle retribuzioni dei giornalisti diffuse da alcuni giornali e dice anche di interpretare l’articolo di Libero come un attacco politico alla testata, considerando il tono del testo, del titolo e del sommario.