Un ex primo ministro norvegese è stato incriminato per corruzione, per i suoi legami con Jeffrey Epstein

Thorbjørn Jagland, ex primo ministro della Norvegia ed ex presidente del Comitato norvegese per il Nobel, è stato incriminato per corruzione aggravata a causa dei suoi contatti con Jeffrey Epstein, emersi dall’ultima pubblicazione dei documenti noti come “Epstein files”. Jagland è stato primo ministro dal 1996 al 1997, ma i fatti per cui era indagato risalgono al periodo tra il 2009 e il 2019, quando era segretario generale del Consiglio d’Europa (un organo che si occupa di diritti umani e non fa parte dell’Unione Europea), che mercoledì gli aveva revocato l’immunità diplomatica.
Epstein aveva chiesto a Jagland di fargli da intermediario col presidente russo Vladimir Putin, che lui desiderava incontrare. Oltre a questo, Epstein aveva in più occasioni coperto le spese di viaggio di Jagland, che aveva soggiornato nelle sue proprietà di Parigi, New York e di Palm Beach, in Florida, anche dopo la prima condanna del finanziere, nel 2008, per aver sfruttato sessualmente ragazze minorenni. Giovedì gli agenti dell’Økokrim, un’agenzia speciale della procura norvegese che si occupa tra le altre cose di indagare sui reati finanziari, hanno perquisito tre proprietà di Jagland a Oslo. Lui si è detto innocente e disposto a collaborare con le indagini.
Jagland è stato anche leader del Partito Laburista norvegese, ministro degli Esteri e presidente del parlamento. Oltre a lui, anche altri politici norvegesi sono al centro di indagini riguardanti i loro legami con Epstein.
– Leggi anche: Epstein aveva legami dubbi anche con la Russia


