Il dirigente del ministero dell’Economia Stefano Di Stefano si è dimesso da consigliere di MPS dopo l’indagine per insider trading

Dopo che lunedì la procura di Milano aveva avviato un’indagine a suo carico, Stefano Di Stefano si è dimesso dal ruolo di consigliere di amministrazione della banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Manterrà comunque il suo altro incarico come dirigente del ministero dell’Economia. L’ipotesi dei magistrati è che Di Stefano abbia commesso il reato di insider trading: ovvero che abbia usato informazioni riservate ottenute grazie al suo ruolo per compiere operazioni finanziarie vantaggiose. Di Stefano è accusato di aver acquistato azioni di Mediobanca e di MPS per un valore di più di 150mila euro mentre era in corso l’operazione con cui MPS avrebbe poi comprato Mediobanca.
A novembre la procura di Milano aveva aperto un’altra indagine (in cui Di Stefano non è indagato) proprio su quell’operazione, considerata sospetta da molti analisti ed esperti. In quell’inchiesta sono indagati l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di EssilorLuxottica e del gruppo Delfin Francesco Milleri, e l’amministratore delegato di MPS Luigi Lovaglio, per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza. Aggiotaggio è il reato per cui si cerca di influenzare i prezzi del mercato tramite la diffusione di informazioni (vere o false) o altre operazioni truffaldine.


