8 persone sono state uccise in una scuola e in un residence in Canada
E più di 20 sono state ferite: la persona che ha sparato è stata trovata morta ed è stata identificata

A Tumbler Ridge, una piccola cittadina nella Columbia Britannica, la provincia di Vancouver, sei persone sono state trovate morte dentro la scuola media e superiore e altre due sono state trovate morte in un residence vicino. La persona sospettata di averle uccise con un’arma da fuoco è stata trovata morta a sua volta dentro la scuola: secondo la polizia si è suicidata. Inizialmente la polizia pensava che fossero state uccise nove persone e che una di loro fosse morta mentre veniva trasportata in ospedale: in realtà è sopravvissuta. Le sue condizioni sono gravi.
Tra le vittime ci sono tre studentesse di 12 anni, due studenti di 12 e 13 anni, e un’insegnante di 39 anni. Una di loro è stata trovata sulle scale, le altre all’interno della biblioteca. Una ventina di persone è stata portata in ospedale per le ferite.
Il vicecommissario Dwayne McDonald, comandante della Royal Canadian Mounted Police della Columbia Britannica, ha detto di aver identificato la persona che ha sparato e ne ha comunicato il nome durante una conferenza stampa che si è svolta in tarda mattinata, ora locale. Si tratta di Jesse Van Rootselaar, aveva 18 anni, aveva lasciato la scuola quattro anni fa, era residente a Tumbler Ridge e si identificava nel genere femminile: «Posso dire che Jesse», ha detto il portavoce della polizia «è nato biologicamente maschio e circa sei anni fa ha iniziato la transizione». McDonald ha anche detto che le due persone trovate morte nel residence, una donna di 39 anni e un bambino di 11, erano la madre e il fratellastro di Van Rootselaar.
Per il momento McDonald non ha fornito un possibile movente della sparatoria. Ha detto che negli ultimi anni la polizia era intervenuta più volte nella casa dove risiedeva Jesse Van Rootselaar per problemi legati alla sua salute mentale. Ha detto anche che non c’erano armi registrate a suo nome, ma che due anni fa, alcune armi erano state sequestrate proprio in quella casa e poi restituite al legittimo proprietario a seguito di una sua richiesta. La polizia pensa che Jesse Van Rootselaar abbia agito da sola e non ci sono dunque per ora altri sospettati. Dentro la scuola sono state recuperate due armi.
McDonald ha poi fornito qualche dettaglio in più sulla dinamica di quanto accaduto: ha detto che la sparatoria nel residence è avvenuta prima di quella nella scuola, nonostante la chiamata dalla scuola sia arrivata prima, alle 13:30 ora locale. Gli agenti sono arrivati in due minuti. Al residence la polizia è stata invece chiamata alle 13:47 da dei vicini allarmati da una giovane donna che sembra avere dei legami di parentela con la famiglia della persona sospettata di aver sparato.
In Canada le leggi sulla detenzione di armi sono più restrittive rispetto agli Stati Uniti, ma è comunque comune averne una, specialmente nelle zone rurali (a Tumbler Ridge abitano 2500 persone ed è a più di 13 ore di auto da Vancouver). Negli ultimi anni il governo di Justin Trudeau aveva cercato di renderle ancora più stringenti: nel 2020 aveva approvato una legge che vietava i fucili d’assalto, dopo una sparatoria in Nuova Scozia in cui erano state uccise 22 persone; due anni dopo aveva vietato l’acquisto, la vendita e l’introduzione in Canada di ogni tipo di arma da fuoco (con eccezione per quelle ad uso sportivo e pochi altri casi).
In seguito alla sparatoria il primo ministro canadese Mark Carney ha cancellato un viaggio a Monaco di Baviera, in Germania, dove avrebbe dovuto partecipare alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, un’importante conferenza annuale a cui partecipano vari leader internazionali.



