Sofia Goggia dice che i biglietti per le Olimpiadi costano troppo
E questo, secondo la sciatrice italiana, è uno dei motivi per cui ci sono pochi tifosi a Cortina

Martedì la sciatrice italiana Sofia Goggia si è lamentata del fatto che alle Olimpiadi di Milano Cortina, per ora, ci siano pochi tifosi ad assistere alle gare. Goggia ha detto che alle gare di sci alpino in Coppa del Mondo «c’è molto più pathos, c’è più gente e più tifo italiano». Le ragioni, secondo lei, sono che «non è semplice venire qui logisticamente» e «anche i biglietti costano molto di più, quindi c’è quasi un disincentivo a venire, tra virgolette». Goggia è una delle sciatrici italiane più forti, e ha appena vinto un bronzo olimpico nella discesa libera.
Il quotidiano NordEst scrive che martedì i tifosi alla pista Olympia delle Tofane (dove appunto ci sono le gare femminili di sci alpino) erano 2.729 su 3.691 posti disponibili. Giovedì 12 febbraio ci sarà il Super-G, che è una gara che dovrebbe attirare più tifo, ma anche domenica gli spalti alle Tofane non erano pieni. Al contrario alla Coppa del Mondo di sci femminile che si è tenuta a Tarvisio, in Friuli Venezia Giulia, il 17 gennaio c’erano più di quattromila tifosi. Il costo dei biglietti andava dai 12 ai 20 euro.

Tifose francesi guardano la gara maschile di discesa libera a Bormio, 7 febbraio 2026 (AP Photo/John Locher)
I biglietti per assistere alle competizioni olimpiche, in effetti, costano parecchio. Il prezzo pieno di quelli per lo sci alpino è 220 euro, e senza la cabinovia Apollonio-Socrepes non è agevole raggiungere la pista delle Tofane. Come ha raccontato il Corriere Veneto, gli spettatori che hanno acquistato un biglietto standard devono prendere una navetta che da Cortina li porta a Socrepes, una località sopra il paese, e da lì salire su una cabinovia che li porta agli spalti sotto la pista. Ci vogliono da 40 minuti a un’ora. Per diverse gare sono rimasti disponibili ora solo i pacchetti “hospitality”, che offrono altri servizi oltre all’accesso alle gare – cibo, aree riservate – e vanno dai 375 ai tremila euro.
Il prezzo dei biglietti per il curling, sempre a Cortina, va dai 100 ai 150 euro. Ce n’erano altri più economici, per esempio quelli per le prime gare di hockey femminile, con biglietti da 35, 50 o 60 euro, o quelli per il salto con gli sci, da 90 euro. Molti però sono andati esauriti nel giro di poco. Per guardare il pattinaggio di figura servono invece dai 650 ai 1.200 euro, per le semifinali dell’hockey 400-500 euro (femminili e maschili) e per le finali per la medaglia d’oro 480 e 1.400 euro. Per assistere alla cerimonia di chiusura servono dai 950 ai 2.900 euro.
I biglietti per le Olimpiadi erano stati messi in vendita a scaglioni, a partire da febbraio 2025, con diverse fasce di prezzo. La Fondazione Milano Cortina, che organizza le Olimpiadi e che ha stabilito i prezzi assieme al CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, ha detto che questi sono «in linea con altri grandi eventi internazionali» e ha citato le ATP Finals di Torino. Secondo i dati della Fondazione il 20 per cento di tutti i biglietti disponibili per le Olimpiadi costava meno di 40 euro e il 57 per cento era sotto i 100 euro. Alle Olimpiadi di Parigi del 2024 la metà dei biglietti costava meno di 50 euro.
In tutto finora sono stati venduti un milione e 200mila biglietti. Per la Fondazione è stato «un risultato clamoroso», ma in realtà un po’ al di sotto delle aspettative, visto che l’obiettivo era raggiungere il milione e 500mila. Se si conta che, come scrive il Sole 24 Ore, 300mila di questi erano stati comprati dagli sponsor, sono stati circa 900mila i biglietti effettivamente venduti.
L’apparente scarsa presenza di turisti per le Olimpiadi è stata motivo di lamentela per le associazioni di categoria dei commercianti in Veneto, preoccupate che sia circolata l’idea che Cortina fosse troppo cara e troppo complicata da raggiungere. Pochi giorni fa il New York Times ha scritto un lungo articolo proprio su questo, in cui si dice in sostanza che ci vuole troppo tempo a spostarsi tra un luogo e l’altro delle Olimpiadi. L’organizzazione diffusa dei Giochi invernali era stata pensata tra le altre cose per cercare di ridurre l’impatto ambientale dell’evento e sfruttare gli spazi già esistenti. «Le località turistiche sono tutte raggiungibili senza limitazioni», hanno insistito i presidenti di Confcommercio del Veneto e di Belluno Patrizio Bertin e Paolo Doglioni. Anche il presidente della provincia di Belluno Roberto Padrin sostiene che in alcune zone intorno a Cortina ci siano meno turisti del previsto.
C’è una situazione simile anche a Milano, dove fino a pochi giorni fa molti appartamenti per gli affitti brevi erano ancora liberi e anche la vendita dei biglietti non stava procedendo come previsto. Lo si è visto anche a ridosso della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, che si è svolta venerdì, quando i biglietti per lo stadio San Siro sono stati venduti con grossi sconti per evitare di avere gli spalti vuoti.
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