La protesta della Rai per la telecronaca di Paolo Petrecca si allarga
Venerdì è stato indetto uno sciopero delle firme di tutti i giornalisti, dopo che lo hanno fatto quelli di Rai Sport

Il sindacato dei giornalisti della Rai, USIGRai, ha indetto per venerdì 13 febbraio uno sciopero delle firme per tutti i giornalisti dei suoi telegiornali, mentre uno sciopero analogo è in corso da lunedì fra i giornalisti di Rai Sport, in segno di protesta contro la disastrosa telecronaca che il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca ha fatto durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Significa che tutti i giornalisti di telegiornali, giornali radio, programmi di informazione e sito web che aderiranno non firmeranno i loro servizi (quelli di Rai Sport non stanno firmando solo quelli sulle Olimpiadi).
In questo modo si espande la protesta dei giornalisti Rai contro la conduzione di Petrecca. Nel comunicato, il sindacato ha spiegato di aver preso questa decisione perché ritiene che la vicenda della telecronaca abbia danneggiato gravemente l’immagine della Rai e la dignità di chi ci lavora. Secondo l’USIGRai inoltre i dirigenti responsabili di tale danno non si sono assunti nessuna responsabilità al riguardo, nonostante la protesta dei giornalisti e delle giornaliste di Rai Sport: lo sciopero, quindi, è stato indetto anche in segno di solidarietà nei loro confronti.
Venerdì il comunicato sindacale con i motivi dello sciopero verrà pubblicato sui siti della Rai e verrà letto alla fine di ogni edizione del telegiornale che durerà più di cinque minuti.
Petrecca aveva condotto la telecronaca della cerimonia di apertura subentrando al vicedirettore di Rai Sport, Auro Bulbarelli, che era stato escluso perché durante una conferenza stampa aveva in parte anticipato l’ingresso a sorpresa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per sostituire Bulbarelli erano stati proposti anche altri giornalisti, ma Petrecca aveva insistito per farlo lui, nonostante alcuni dirigenti glielo avessero sconsigliato.
La telecronaca è stata piuttosto disastrosa: Petrecca ha sbagliato il nome dello stadio San Siro, chiamandolo stadio Olimpico (che invece si trova a Roma). Poi ha confuso l’attrice Matilda De Angelis con la cantante Mariah Carey, ha scambiato la presidente del CIO Kirsty Coventry per la figlia del presidente Mattarella, e infine non ha riconosciuto i campioni e le campionesse olimpiche della Nazionale di volley, a eccezione di Paola Egonu.
Nei suoi commenti ha anche citato diversi luoghi comuni. Per esempio ha detto che i brasiliani hanno la musica nel sangue, che gli spagnoli sono calienti e ha associato gli atleti africani ai riti voodoo.
La telecronaca di Petrecca ha suscitato molte critiche, non solo da parte dei giornalisti della Rai, ma anche dei partiti di opposizione, che hanno chiesto la sua rimozione. Non è la prima volta che Petrecca viene contestato: in passato era stato sfiduciato dalla redazione di RaiNews dopo aver evitato di mandare in onda alcune notizie che avrebbero messo in cattiva luce il governo di Giorgia Meloni.



