È morto il fisico Antonino Zichichi

Aveva 96 anni: contribuì a creare i laboratori del Gran Sasso, ma è ricordato anche per il suo impegno contro le superstizioni

(ANSA/ US/ PRESS OFFICE)
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È morto a 96 anni il fisico Antonino Zichichi: si specializzò in fisica delle particelle e contribuì a fondare i Laboratori nazionali del Gran Sasso, in Abruzzo. È ricordato anche per la sua attività di divulgatore, in cui fra le altre cose ha cercato di contrastare l’astrologia e altre superstizioni. Negli ultimi anni aveva continuato a esprimere su certi temi posizioni ormai superate, ed era di fatto ignorato dalla comunità scientifica: aveva messo in dubbio il ruolo dell’inquinamento prodotto dall’uomo nei cambiamenti climatici (ritenuto preponderante da quasi tutti gli scienziati che si occupano di clima) e aveva criticato la teoria dell’evoluzione darwiniana.

Zichichi aveva ottenuto una nuova fama negli ultimi 15 anni grazie a un’imitazione da parte di Maurizio Crozza, che lo aveva rappresentato come uno scienziato logorroico, distaccato dalla realtà e perso in ragionamenti incomprensibili.

Zichichi nacque nel 1929 a Trapani e si laureò in fisica a Palermo. Lavorò al Fermilab di Chicago (uno dei principali centri per lo studio della fisica delle particelle negli Stati Uniti) e al CERN di Ginevra. Dal 1977 al 1982 fu presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare: è in questo periodo che promosse la costruzione dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, iniziata nel 1980 e conclusa nel 1985. Dal 1965 al 2006 fu professore ordinario di fisica all’Università di Bologna.

Fu anche brevemente impegnato in politica: nel 2012 l’allora presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta (del Partito Democratico), lo nominò assessore regionale ai Beni culturali. La carica gli venne revocata all’inizio del 2013 per divergenze con il presidente.