Sanae Takaichi ha stravinto le elezioni in Giappone
Il partito della prima ministra ha ottenuto i due terzi dei seggi, rafforzando la stabilità del governo conservatore

Il Partito Liberal Democratico (PLD, conservatore) della prima ministra Sanae Takaichi ha vinto nettamente le elezioni parlamentari che si sono tenute domenica 8 febbraio in Giappone. Il PLD ha ottenuto 316 dei 465 seggi in palio e avrà da solo la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, cui si aggiungeranno quelli del Partito dell’Innovazione con il quale è in coalizione, che ne ha ottenuti 36. È la più grande vittoria per un partito giapponese dalla Seconda guerra mondiale, e un risultato che rafforza ancora di più Takaichi, che aveva voluto il voto anticipato proprio per consolidare la stabilità del proprio governo.
L’Alleanza riformatrice centrista, la principale opposizione al governo, si è fermata a 49 seggi. Prima dello scioglimento della Camera, la coalizione che tiene insieme Komeito e il Partito Costituzionale del Giappone, di centrosinistra, aveva 172 seggi. Il Partito Democratico per il Popolo, centrista e populista, ha raggiunto 28 seggi, mentre il partito di estrema destra Sanseito 15.
Sanae Takaichi governa da circa tre mesi e aveva sciolto la camera bassa del parlamento, dove la coalizione di governo era rimasta con una maggioranza risicata. Il voto di domenica ha riguardato unicamente questo ramo del parlamento che comprende 465 rappresentanti, eletti con un sistema misto (metà maggioritario e metà proporzionale). Il parlamento giapponese, o Dieta nazionale, ha anche una Camera dei consiglieri (paragonabile al nostro Senato), composta da 248 rappresentanti e che non può essere sciolta da chi è al governo. Sarà rinnovata con le elezioni nel 2028, ma ha comunque un ruolo secondario, perché solo la Camera dei rappresentanti può sfiduciare il governo.
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I sondaggi prima delle elezioni avevano dato il PLD ampiamente favorito, segnalando una ripresa della sua popolarità dopo anni difficili, nonostante avesse dominato la politica giapponese degli ultimi 70 anni. I risultati delle elezioni segnano un importante cambiamento, che è stato reso possibile soprattutto da Takaichi e dalla sua popolarità, grazie alle sue nuove strategie comunicative che le hanno portato un inatteso seguito anche tra le persone giovani. I suoi consensi da quando è al governo sono stati intorno al 60-70 per cento, una percentuale molto alta intaccata solo nelle ultime settimane dopo l’annuncio delle elezioni anticipate in un momento difficile per il Giappone, soprattutto a causa dell’inflazione alta e del crollo dello yen, la sua moneta.



