In Polonia due aeroporti hanno sospeso le attività per via degli attacchi russi nella vicina Ucraina

L'aeroporto di Rzeszow, in Polonia, nel gennaio del 2023 (Damian Lemaski/Bloomberg via Getty Images)
L'aeroporto di Rzeszow, in Polonia, nel gennaio del 2023 (Damian Lemaski/Bloomberg via Getty Images)

Sabato mattina gli aeroporti di Rzeszow e Lublino, nella Polonia orientale, hanno sospeso le proprie attività per precauzione in seguito alle attività militari russe in Ucraina. L’interruzione dei servizi è stata giustificata dall’Agenzia per il volo della Polonia con la necessità di «assicurare la possibilità di operazioni militari» a scopo preventivo e difensivo lungo il confine con l’Ucraina. Entrambe le città sono infatti a poca distanza dal confine ucraino e a Rzeszow c’è la principale base NATO per i rifornimenti di armi e altre risorse all’esercito dell’Ucraina.

Il Comando operativo dell’esercito della Polonia ha confermato la circostanza, segnalando di avere avviato alcune attività militari «di natura preventiva e orientate a mettere in sicurezza e proteggere lo spazio aereo». Qualcosa di analogo era successo a gennaio, ma all’epoca la sospensione delle attività nei due aeroporti era stata indicata come di routine e non legata a particolari minacce. Negli ultimi giorni la Russia ha intensificato i bombardamenti su alcune città dell’Ucraina con missili e droni, lasciando senza elettricità migliaia di abitazioni.