Sette agenti della polizia penitenziaria del carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino sono stati condannati in primo grado per tortura

Sette agenti della polizia penitenziaria impiegati nella casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino sono stati condannati in primo grado per tortura. Le pene, a seconda dei casi, variano tra i 3 anni e 4 mesi di reclusione e i 2 anni e 8 mesi. È la terza decisione di un tribunale in Italia che stabilisce il reato di tortura in carcere: la procura di Torino aveva chiesto pene fino a sei anni e sei mesi.
Le condanne sono legate ai fatti accaduti tra l’aprile del 2017 e il novembre del 2018, segnalati inizialmente dall’allora garante dei detenuti del Comune di Torino, Monica Gallo, che era venuta a conoscenza di episodi di violenza durante un colloquio con alcune persone detenute e aveva segnalato la circostanza alla stessa polizia penitenziaria. La procura aveva in seguito segnalato comportamenti violenti nei confronti delle persone detenute, tra percosse, insulti e altri sistemi vessatori nel blocco C del carcere dove sono detenute le persone condannate per abusi sessuali.
Le motivazioni della sentenza di primo grado da poco emessa saranno rese note a inizio marzo. Oltre alle condanne è stato deciso il proscioglimento di altre sei persone, per non avere commesso il fatto o per prescrizione. In precedenza altre cinque persone erano state prosciolte durante il processo.


