Il parlamento del Venezuela ha approvato in prima lettura un disegno di legge per concedere l’amnistia a centinaia di prigionieri politici

La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez con suo fratello, il presidente dell'Assemblea Nazionale Jorge Rodriguez (AP Photo/Ariana Cubillos)
La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez con suo fratello, il presidente dell'Assemblea Nazionale Jorge Rodriguez (AP Photo/Ariana Cubillos)

L’Assemblea nazionale, il parlamento monocamerale del Venezuela, ha approvato in prima lettura un disegno di legge per concedere l’amnistia a centinaia di membri dell’opposizione in esilio e a manifestanti incarcerati per aver partecipato a proteste contro il regime. Per l’approvazione definitiva servirà un’altra votazione della stessa Assemblea, come previsto dalla Costituzione venezuelana. La legge era stata annunciata la scorsa settimana dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, ed è letta come un tentativo del regime di mostrarsi più conciliante verso le opposizioni e allinearsi alle aspettative dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump in seguito alla cattura di Nicolás Maduro.

L’amnistia riguarderà i reati commessi tra il 1° gennaio 1999 e la data di entrata in vigore della legge, e sarà applicata immediatamente alle persone che hanno che hanno problemi di salute o che hanno partecipato alle proteste in modo pacifico. La legge prevede inoltre la restituzione dei beni sequestrati ai detenuti e la revoca dei provvedimenti internazionali chiesti dal governo all’Interpol, consentendo così agli esponenti dell’opposizione in esilio di rientrare nel paese. Saranno invece escluse le persone condannate per i reati più gravi, come traffico di droga, omicidio, corruzione o violazione dei diritti umani.

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