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  • Venerdì 6 febbraio 2026

In Giappone c’è la “Sanaemania”

In modo un po' inaspettato la prima ministra Sanae Takaichi è diventata una sorta di influencer, e ora vuole approfittarne con le elezioni

Sanae Takaichi, 27 gennaio 2026 (AP Photo/Eugene Hoshiko)
Sanae Takaichi, 27 gennaio 2026 (AP Photo/Eugene Hoshiko)

Sanakatsu è una parola giapponese coniata di recente: è una crasi tra il nome della prima ministra, Sanae Takaichi, e il concetto di oshikatsucioè l’insieme di attività che i fan di una celebrità sono disposti a fare per sostenerla (comprare il merchandising, andare ai concerti, ai comizi e via dicendo). Si può tradurre in italiano come “Sanaemania” e descrive la grande popolarità che Takaichi ha ottenuto da quando ha avuto l’incarico, lo scorso ottobre.

In tre mesi è diventata una sorta di influencer: quando si è fatta vedere in pubblico con la borsa Grace Delight di Hamano, un marchio giapponese di borse in pelle, le vendite sul sito sono state così tante che l’azienda ha dovuto sospenderle per un periodo (la borsa costa circa 700 euro). Qualcosa di simile è accaduto con una penna rosa usata da Takaichi e che è diventata un oggetto molto ricercato tra le studentesse, o con uno snack ai gamberi con cui è stata fotografata su un treno. L’8 febbraio in Giappone ci saranno le elezioni anticipate, e Takaichi cercherà di capitalizzare questo successo e rafforzare la maggioranza di governo.

Takaichi è la leader del Partito Liberal Democratico (PLD), di centrodestra, e ha posizioni molto conservatrici soprattutto su temi come l’uguaglianza di genere, i diritti della comunità LGBT+ e la politica estera. Non ha un’immagine particolarmente moderna: ha 64 anni e in pubblico adotta uno stile rigoroso, indossando spesso un tailleur blu molto classico. È nota anche per i suoi ritmi molto esigenti. Dopo aver vinto le primarie aveva esordito dicendo che avrebbe «fatto lavorare tutti», e dopo l’insediamento era stata criticata per aver organizzato una riunione del suo staff alle 3 di notte.

La sua popolarità ha a che fare con la sua storia personale, il carisma che ha dimostrato di avere e uno stile comunicativo fresco e diretto, sfruttato con sapienza sui social e anche in situazioni istituzionali. Allo stesso tempo, le sue posizioni conservatrici sono popolari in un paese in cui il PLD governa quasi ininterrottamente da settant’anni.

Negli ultimi tre mesi il tasso di approvazione di Takaichi è rimasto molto alto, tra il 60 e il 70 per cento, con picchi dell’80-90 per cento tra i 18-39enni. Sono risultati sorprendenti, considerando che fino a pochi mesi fa il suo partito stava attraversando una tra le peggiori crisi di consensi della sua storia.

Takaichi è stata la prima donna a ottenere l’incarico di prima ministra in Giappone e questo è la prima ragione per cui è percepita come una novità, nonostante non si definisca una femminista: tra le altre cose è contraria a una riforma che permetta alle coppie sposate di usare due cognomi diversi (ora è obbligatorio sceglierne uno, e di solito è quello dell’uomo) e nel suo governo ha nominato due ministre donne su 18.

Una ragazza a un comizio di Sanae Takaichi nella provincia di Saitama, 3 febbraio 2026 (REUTERS/Kim Kyung-Hoon)

Alla sua popolarità ha contribuito anche il fatto che Takaichi non viene da una famiglia nota nella politica giapponese, come era successo con molti suoi predecessori, ma da una di ceto medio che non aveva niente a che fare con il potere: la madre faceva l’agente di polizia, il padre era impiegato in un’azienda che produceva pezzi per automobili Toyota. È una politica di lungo corso (si candidò al parlamento per la prima volta nel 1992), ma ha fatto molta gavetta e il suo successo è visto come una conseguenza delle sue capacità più che della sua discendenza.

Inoltre suo marito è una persona con disabilità, di cui Takaichi è la principale caregiver (la persona che assiste e si prende cura di lui in maniera continuativa e regolare), condizione che accomuna molte donne in Giappone. Dopo la sua elezione, la residenza storica dei primi ministri a Tokyo era stata adattata per la prima volta alle esigenze di una persona in carrozzina, e questo aveva contribuito a rendere l’immagine di Takaichi ancora più popolare.

Un comizio del Partito Liberal Democratico e del suo alleato di governo, il Partito dell’Innovazione del Giappone, Tokyo, 27 gennaio 2026 (AP Photo/Eugene Hoshiko)

Un’altra ragione sta nel suo stile, non solo nell’abbigliamento ma anche nella comunicazione: è fresco, diretto e pieno di riferimenti pop. Per esempio, Takaichi è nota per la sua passione per la batteria e per l’heavy metal e lo scorso gennaio ha suonato la batteria insieme al primo ministro sudcoreano Lee Jae-myung, dopo un incontro istituzionale andato bene. I due indossavano tute blu coordinate.

Takaichi ha organizzato una piccola sorpresa di compleanno anche per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante una sua visita in Giappone a metà gennaio. Il video dei commensali che cantano a Meloni “buon compleanno” (fa gli anni il 15 gennaio) sui social è girato moltissimo in Giappone, e Meloni poi ha pubblicato su X un’immagine di loro due in versione manga di cui si è parlato anche in Italia.

Durante una conferenza stampa sul rialzo dei tassi di interesse, Takaichi aveva usato una citazione del celebre manga giapponese Attack on Titan per spingere gli investitori a fidarsi e comprare i titoli di stato: «Chiudete la bocca e investite tutto su di me» aveva detto. «Il Giappone è tornato, investite sul Giappone».

Al di là degli aneddoti o dello stile, anche le proposte di Takaichi per ora sono state accolte positivamente. Da alcuni anni il Giappone è in crisi economica, con una forte inflazione e il crollo della valuta, lo yen, che hanno molto ridotto il potere d’acquisto delle persone. Tra le altre cose Takaichi ha proposto di eliminare l’IVA su alcuni prodotti alimentari comuni, e questo le ha fatto guadagnare consensi. Ha poi concesso di valutare una proposta cara all’estrema destra, ossia di mettere un limite al numero di persone straniere che vivono in Giappone. Si è espressa negativamente anche verso i turisti, un tema molto sentito nel paese, a cui ha detto di voler imporre un tetto massimo.