• Mondo
  • Venerdì 6 febbraio 2026

Un’altra città giapponese che ne ha abbastanza dei turisti

E per questo ha annullato il festival per la fioritura dei ciliegi

Il panorama da Fujiyoshida (EPA/KIMIMASA MAYAMA)
Il panorama da Fujiyoshida (EPA/KIMIMASA MAYAMA)
Caricamento player

L’amministrazione di Fujiyoshida, una città che fa parte della prefettura di Yamanashi, nella parte centrale del Giappone, ha annullato un festival dedicato all’annuale fioritura dei ciliegi per scoraggiare l’enorme afflusso di visitatori. Durante il festival viene aperto ai visitatori un parco che offre una vista particolarmente apprezzata del monte Fuji, la montagna più alta del Giappone (3.776 metri). Il contrasto tra i ciliegi in fiore e il profilo innevato della montagna crea un effetto suggestivo e piuttosto spettacolare, e ogni anno per l’occasione circa 200mila persone arrivano in città attratte dalla possibilità di scattare ottime fotografie.

La fioritura dei ciliegi, all’inizio della primavera, è un evento molto apprezzato dai giapponesi, che hanno una parola (hanami) per indicare la pratica di osservare gli alberi in fiore. È un momento che attira anche un numero particolarmente elevato di turisti, che in generale negli ultimi anni hanno raggiunto in Giappone i livelli più alti di sempre.

Shigeru Horiuchi, il sindaco di Fujiyoshida, ha detto di aver preso questa decisione per preservare la tranquillità dei residenti. «Dietro lo splendido paesaggio del monte Fuji si nasconde la realtà: la vita dei cittadini è minacciata», ha scritto in una nota. È la prima volta che il festival, che è alla sua undicesima edizione, viene annullato.

Il problema principale riguarda la viabilità: nei giorni del festival (che di solito dura due settimane) la città diventa molto più congestionata del normale e i frequenti ingorghi finiscono per bloccare interi quartieri, rendendo difficile il funzionamento del trasporto pubblico locale e rallentando l’intervento dei mezzi di soccorso.

– Leggi anche: La fioritura dei turisti in Giappone

Horiuchi ha detto inoltre che i turisti tendono spesso a comportarsi in modo poco civile: abbandonano migliaia di mozziconi di sigaretta per strada, e diversi residenti hanno segnalato anche danni ai propri giardini. Ha aggiunto che la cancellazione del festival non avrà conseguenze economiche negative per la città, dato che è comunque molto frequentata e il picco di visite solitamente si raggiunge durante la primavera.

Negli ultimi anni diverse città che si trovano nei pressi del monte Fuji hanno tentato di scoraggiare il sovraffollamento in modi molto creativi, a volte anche radicali. Per esempio, nel 2024 la vicina città di Fujikawaguchiko aveva fatto costruire una barriera larga venti metri per ostruire fisicamente la vista sul monte.

– Leggi anche: La città del Giappone che ha costruito una barriera per impedire di fotografare il monte Fuji