In Marocco sono state evacuate più di 140mila persone a causa di estese alluvioni

Il fiume Sebou esondato, nella provincia di Sidi Kacem, il 2 febbraio
Il fiume Sebou esondato, nella provincia di Sidi Kacem, il 2 febbraio (EPA/JALAL MORCHIDI)

In Marocco, specialmente nel nord-ovest, sono state evacuate più di 140mila persone a causa delle forti piogge di questi giorni. Il ministero dell’Interno ha detto che in alcuni casi si tratta di misure preventive, legate al rischio di inondazioni. Secondo il servizio meteorologico nazionale, le piogge continueranno almeno fino a venerdì. Al momento non risultano persone morte a causa delle alluvioni.

La provincia più colpita è quella di Larache, che si trova un centinaio di chilometri a sud di Tangeri: in alcuni centri della provincia le persone si erano rifugiate sui tetti delle case e sono state evacuate in barca. In un’altra provincia, quella di Sidi Kacem, le persone sono state portate via in elicottero perché le piogge hanno fatto collassare alcune strade e allagato i terreni agricoli. A dicembre 37 persone erano morte a causa delle inondazioni provocate da un intenso temporale nell’area di Safi, città sulla costa atlantica.