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  • Giovedì 5 febbraio 2026

A Milano per le Olimpiadi non c’è il pienone

Più della metà degli appartamenti per gli affitti brevi è ancora vuota e anche la vendita dei biglietti per le gare non è andata come previsto

(Francesca Volpi/Bloomberg/Getty Images)
(Francesca Volpi/Bloomberg/Getty Images)

A Milano c’erano aspettative molto alte sull’arrivo di turisti per le Olimpiadi invernali. Per mesi i giornali avevano scritto che i prezzi degli alberghi e degli affitti brevi stavano raggiungendo valori altissimi, e che la città stava andando verso il “tutto esaurito”. C’era anche preoccupazione, dal momento che a Milano da anni i prezzi delle case e gli effetti del turismo sul mercato immobiliare sono un grosso problema. Quando ormai i Giochi sono iniziati, però, è evidente che le cose sono andate diversamente: sì, i prezzi sono più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma i tassi di occupazione sono più bassi del previsto.

Se infatti gli alberghi hanno raggiunto un tasso di occupazione alto, arrivando all’80 per cento nella prima settimana di Olimpiadi e al 60 nella seconda, più della metà degli appartamenti disponibili sulle piattaforme di affitti brevi è ancora vuota. Le prenotazioni per il mese di febbraio si fermano al 47 per cento e più ci si avvicina all’evento più i prezzi scendono. A pochi giorni dalla cerimonia di apertura, su un totale di circa 7.200 annunci per affitti brevi, sono quasi 4mila quelli ancora disponibili, secondo i dati dell’Associazione italiana gestori affitti brevi (AIGAB).

Febbraio è un mese di bassa stagione a Milano, con pochi turisti e prezzi di hotel e affitti brevi più bassi rispetto al resto dell’anno. Nel 2025 il tasso di occupazione per gli affitti brevi fu circa del 70 per cento, mentre il prezzo medio fu di 96 euro. Quest’anno, nonostante le Olimpiadi, di prenotazioni ce ne sono state poche e quindi i prezzi sono scesi dopo un iniziale aumento. Di solito quando ci sono grandi eventi in città i prezzi si alzano molto: per esempio quando ci furono i concerti di Taylor Swift il 13 e 14 luglio del 2024 i prezzi degli affitti raddoppiarono rispetto alla media dell’anno precedente.

Nonostante a Milano il costo della vita sia alto, secondo un’analisi di Altroconsumo è invece la città olimpica con gli alloggi più economici: una stanza doppia per due notti in un albergo a tre stelle costa circa 360 euro, contro gli oltre 2.000 euro di Cortina o i 1.700 euro della Valtellina. I prezzi degli alberghi sono comunque aumentati di circa l’80 per cento, con una media (fatta tra quelli a una stella a quelli cinque stelle lusso) di circa 420 euro a notte per una stanza doppia (i dati sono di Federalberghi). L’anno scorso nello stesso periodo la media era di 230 euro a notte. Rispetto agli affitti brevi, gli alberghi sono stati più facili da riempire per via di accordi pregressi presi con la Fondazione Milano Cortina

In generale quelli degli affitti brevi non sono gli unici numeri che testimoniano un interesse del pubblico tutto sommato sotto le aspettative. Come ha detto al Sole 24 Ore la Fondazione Milano Cortina (che ha organizzato e promosso i Giochi) finora sono stati venduti un milione e 200mila biglietti in prevendita, sia per le Olimpiadi che per le Paralimpiadi, mentre era stato annunciato un obiettivo di 1,5 milioni. Sempre secondo il Sole, inoltre, i biglietti effettivamente venduti sono solo 900mila, mentre altri 300mila sono stati ceduti agli sponsor.

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Quando Milano venne candidata come città olimpica, diversi hotel dovettero assicurare che avrebbero potuto mettere a disposizione tutte le loro stanze per l’intera durata di Olimpiadi e Paralimpiadi. Molti allora lo videro come un problema: febbraio e marzo sono mesi in cui tante persone viaggiano per lavoro. Per gli hotel significava dover rinunciare ai propri clienti abituali e rischiare di perderli: fecero quindi un accordo con la Fondazione Milano Cortina e ottennero di poterne riservare alcune per propri ospiti.

Nel 2019 le Olimpiadi furono assegnate a Milano Cortina e le camere vennero effettivamente bloccate a un prezzo concordato. A febbraio e a marzo questi hotel ospiteranno quella che viene chiamata la “famiglia olimpica”, ovvero le delegazioni e chi lavora per le Olimpiadi e per le Paralimpiadi (e quindi non va in città solo per vederle), cioè i media, i comitati olimpici e gli sponsor. In generale queste persone, al contrario dei turisti, fanno soggiorni molto lunghi, di circa venti giorni, ovvero per l’intera durata delle Olimpiadi.

Per gli affitti brevi la situazione è diversa: i contratti dei gestori degli appartamenti si rinnovano di anno in anno e le associazioni di categoria non avevano potuto fare accordi con la Fondazione Milano Cortina nel 2019 come fecero gli albergatori. Negli ultimi mesi erano usciti diversi articoli che parlavano di annunci a prezzi altissimi sulle piattaforme per gli affitti brevi. Ma secondo Marco Celani, presidente di AIGAB, alla fine non c’è stato un aumento così fuori scala. AIGAB tiene traccia di tutti gli appartamenti che vengono affittati, e secondo Celani i prezzi sono aumentati del 20 per cento rispetto all’anno scorso. «Il prezzo medio nel weekend di apertura, dal 5 all’8 febbraio, è di 128 euro. Nella seconda settimana, dal 9 al 15, il prezzo sale a 167 euro, mentre nella terza e ultima settimana scende di nuovo arrivando a 157 euro», dice Celani. È meno della metà del prezzo medio degli hotel in città.