Israele ha ucciso almeno 20 palestinesi in alcuni bombardamenti su Gaza, definiti una ritorsione per il ferimento di un suo soldato

 (AP Photo/Abdel Kareem Hana)
 (AP Photo/Abdel Kareem Hana)

Mercoledì, nella Striscia di Gaza, l’esercito israeliano ha ucciso in alcuni bombardamenti almeno 20 palestinesi, tra cui diversi bambini e un membro del personale medico. Almeno 40 altre persone sono rimaste ferite. I bombardamenti sono stati compiuti su alcuni tendoni di civili sfollati nella zona di Zeitoun e di Tuffah, nella parte settentrionale della città di Gaza e su altri tendoni per civili sfollati a Khan Yunis, nella zona di Qizan Abu Rashwan e in quella costiera di al-Mawasi.

Israele ha detto che i bombardamenti sono stati compiuti come ritorsione per il ferimento di un suo soldato in un attacco compiuto nella notte tra martedì e mercoledì nel nord della Striscia. Israele ha attribuito questo attacco genericamente a dei «terroristi», senza specificare a che gruppo sarebbero appartenuti, e Hamas ha negato il suo coinvolgimento. Israele ha presentato il ferimento come una violazione del cessate il fuoco iniziato a ottobre, e anche Hamas ha parlato dei bombardamenti in questi termini. Negli ultimi mesi gli attacchi e le uccisioni dei palestinesi non si sono comunque fermate, soprattutto attorno alla “linea gialla” che separa la parte di Striscia di Gaza occupata dall’esercito israeliano da quella che non lo è, ma bombardamenti estesi come quello di mercoledì mattina sono meno frequenti.

L’esercito ha sostenuto anche che fra gli obiettivi dei bombardamenti ci fosse un comandante di Hamas coinvolto nella strage del 7 ottobre del 2023 e nella detenzione degli ostaggi israeliani. Non ci sono notizie sulla sua eventuale uccisione.