Donald Trump ha detto che chiuderà per due anni il Kennedy Center

Donald Trump ha annunciato di voler chiudere per due anni il Kennedy Center, importante centro culturale e sala da concerti di Washington: la decisione dovrà essere approvata formalmente dal consiglio di amministrazione, ma ci sono pochi dubbi sull’esito della decisione, vista la vicinanza dei membri al presidente. Il centro dovrebbe chiudere dal 4 luglio, data simbolica del 250esimo anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti dal Regno Unito, per avviare una ristrutturazione completa dell’edificio.
L’annuncio di Trump è arrivato in un momento di grandi proteste al Kennedy Center: da quando Trump ha voluto aggiungere il suo nome a caratteri cubitali sulla facciata del Kennedy Center, dopo aver nominato nel consiglio di amministrazione persone a lui vicine e aver chiesto di modificarne la programmazione, molti artisti e compositori hanno organizzato un boicottaggio annullando presenze e concerti. Tra gli ultimi casi ci sono quelli della Washington National Opera che ha spostato le sue produzioni in un’altra sede e quella del celebre compositore Philip Glass, che ha annullato un concerto previsto per giugno.
– Leggi anche: C’è un direttore d’orchestra italiano in mezzo ai guai del Kennedy Center
Non appena era entrato in carica come presidente, Trump si era impegnato a rinnovare il centro, inaugurato in onore del presidente John Fitzgerald Kennedy, assassinato nel 1963. Non si era però mai parlato pubblicamente di qualcosa di così drastico come una chiusura completa piuttosto prolungata. Sul suo social Truth, lunedì Trump ha scritto di aver «deciso che il modo più rapido per portare il Trump Kennedy Center al massimo livello di successo, bellezza e grandiosità è quello di sospendere le attività di intrattenimento per un periodo di circa due anni».


