Un tribunale britannico ha giudicato colpevole di omicidio il comandante di una nave cargo che a marzo si scontrò contro una petroliera

La nave cargo Solong dopo la collisione con una petroliera, l'11 marzo del 2025 (AP/Pool/Dan Kitwood)
La nave cargo Solong dopo la collisione con una petroliera, l'11 marzo del 2025 (AP/Pool/Dan Kitwood)

Lunedì un tribunale del Regno Unito ha giudicato colpevole di omicidio colposo per negligenza grave Vladimir Motin, il comandante della nave cargo portoghese Solong, per la morte di un membro del proprio equipaggio nello scontro con un’altra nave, il 10 marzo del 2025.

Quel giorno la Solong si scontrò contro una petroliera statunitense, la Stena Immaculate, vicino alle coste inglesi nel mare del Nord. Entrambe presero fuoco e ci furono diverse esplosioni. Un marinaio dell’equipaggio della Solong venne prima dato per disperso, e quindi considerato morto, dato che non venne mai ritrovato. La fuoriuscita di carburante dalla Stena Immaculate provocò anche danni ambientali.

Motin venne arrestato subito dopo l’incidente. Era l’unica persona di vedetta sulla Solong quando questa colpì la petroliera. Il processo ha stabilito che la Solong non aveva guasti tecnici, e che l’impatto fu esclusivamente il risultato della sua negligenza: Motin non fece abbastanza né per impedire la collisione né per rimediare alle conseguenze. Tra le altre cose, non deviò la rotta della nave, nonostante la Stena Immaculate fosse visibile sui radar 36 minuti prima della collisione, non attivò la frenata d’emergenza, non lanciò alcun allarme e non chiamò i soccorsi.

Il verdetto di colpevolezza nella maggior parte dei processi penali del sistema britannico è pronunciato da una giuria. Ora un giudice dovrà stabilire l’ammontare della pena: la decisione è prevista per giovedì.