L’ISIS ha rivendicato l’attentato di mercoledì sera all’aeroporto di Niamey, in Niger

Alcuni motociclisti davanti all'ingresso dell'aeroporto di Niamey, Niger, 8 agosto 2023 (AP Photo/Sam Mednick)
Alcuni motociclisti davanti all'ingresso dell'aeroporto di Niamey, Niger, 8 agosto 2023 (AP Photo/Sam Mednick)

Lo Stato Islamico (o ISIS) ha rivendicato l’attentato terroristico all’aeroporto Diori Hamani di Niamey, la capitale del Niger, avvenuto mercoledì notte. La notizia della rivendicazione è stata data da Amaq, l’agenzia di stampa affiliata all’ISIS.

Il Niger si trova nel Sahel, una regione dell’Africa subsahariana in cui da tempo vengono compiuti attacchi da parte di gruppi islamisti. L’attentato è l’ultimo di una serie compiuta in Niger dai gruppi affiliati all’ISIS: tra marzo e settembre 2025 ce ne erano stati cinque, che avevano causato la morte in totale di 127 persone. Il numero dei morti dell’attentato a Niamey non è ancora chiaro: la giunta militare che governa il Niger ha detto di aver ucciso 20 terroristi e di averne feriti 11, mentre quattro suoi soldati sarebbero rimasti feriti.

Abdourahamane Tchiani, che governa il Niger dal 2023 dopo un colpo di stato e ha avvicinato politicamente il paese alla Russia, ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per l’aiuto dato alla nazione. Non è però chiaro in che modo la Russia, che da qualche anno sta cercando di aumentare la propria influenza nel Sahel, possa aver aiutato il Niger in questa circostanza. Allo stesso tempo Tchiani ha accusato i presidenti di Francia, Benin e Costa d’Avorio di essere dietro l’attacco, senza però fornire prove.

Tag: ISIS-Niger