Sulla Tour Eiffel saranno ricordate anche 72 scienziate
I loro nomi saranno aggiunti sotto al primo piano assieme a quelli incisi nel 1899, tutti uomini

Su ogni lato della Tour Eiffel, appena sotto al primo piano, sono inseriti a caratteri molto grandi i nomi di 72 scienziati che hanno fatto la storia della Francia. Li aveva voluti inserire Gustave Eiffel, l’ingegnere che ne aveva guidato la costruzione, per rendere omaggio ai grandi uomini di scienza che avevano reso onore al paese dal 1789 – l’anno della Rivoluzione Francese – al 1889, l’anno in cui fu inaugurata. In futuro a questi nomi ne verranno affiancati altri 72: sono quelli di altrettante scienziate, a cui la città di Parigi ha deciso di riconoscere la stessa importanza in uno dei suoi monumenti più famosi, e un simbolo della Francia in tutto il mondo.
L’idea di rendere omaggio alle scienziate sulla Tour Eiffel era stata approvata dalla sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, a cui lunedì è stata presentata la lista con i nomi delle 72 donne che si aggiungeranno a quelli già presenti, finora solo di uomini. Include i nomi di scienziate francesi, o con un forte legame con la Francia, che negli ultimi tre secoli si sono distinte in ambiti come fisica, chimica, matematica, medicina e ingegneria, il cui contributo è stato spesso ignorato, attribuito a colleghi maschi o largamente minimizzato.
La più famosa è indubbiamente Marie Curie, che fu la prima donna a insegnare alla Sorbona, la prima ad aver vinto un premio Nobel e l’unica persona ad averne vinti in due campi diversi della scienza, fisica e chimica. Tra le altre ci sono poi Angélique Du Coudray, che nel Settecento inventò un manichino anatomico per formare le ostetriche, per tentare di ridurre la mortalità durante il parto, l’ingegnera informatica Alice Recoque, a cui è dedicato il nome di un nuovo “supercomputer”, e la matematica e fisica Yvonne Choquet-Bruhat, molto stimata per i suoi studi sulla relatività e sulle onde gravitazionali.
I nomi sono stati proposti da una commissione multidisciplinare formata nel 2025 e presieduta dall’astrofisica Isabelle Vauglin e da Jean-François Martins, rispettivamente vicepresidente dell’organizzazione Femmes & Sciences e presidente della SETE, la società che gestisce la Tour Eiffel. Adesso le Accademie francesi di scienza, medicina e tecnologia dovranno convalidare ufficialmente la lista per decidere i nomi definitivi. Dopodiché serviranno tutte le autorizzazioni del caso per poter intervenire sull’aspetto esteriore della torre, che è un monumento storico di proprietà della città di Parigi.
Le nuove scritte con i nomi delle scienziate dovrebbero essere inserite vicino a quelle degli scienziati, sempre sotto al primo piano, sempre nello stesso stile, con lettere d’oro. Ci si aspetta che il lavoro venga completato nel 2027.
Il mancato riconoscimento del ruolo delle donne nelle scienze e l’attribuzione sistematica del merito del loro lavoro ai colleghi uomini è noto come “effetto Matilda”. Ormai da tempo però è in atto un ampio processo per rivalutare il contributo femminile in molti ambiti. In un comunicato, la sindaca Hidalgo ha detto che «è tempo di restituire alle donne il loro giusto posto sulla Tour Eiffel»: in questo modo, continua, anche le ragazze che osservano il monumento potranno essere ispirate a diventare mediche, matematiche, chimiche, biologhe, informatiche, ingegnere, fisiche, astrofisiche o climatologhe.
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