Amazon ha confermato che licenzierà altri 16mila dipendenti

Un magazzino di Amazon vicino a San Francisco (AP Photo/Jeff Chiu)
Un magazzino di Amazon vicino a San Francisco (AP Photo/Jeff Chiu)

Dopo che nel finesettimana la notizia era stata anticipata da alcuni giornali, mercoledì Amazon ha confermato che licenzierà 16mila dipendenti negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica, dopo che solo a ottobre ne aveva licenziati altri 14mila. Questa nuova tornata di licenziamenti era attesa dai lavoratori e dagli analisti, e rientra in un piano di lungo termine dell’azienda per ridurre i costi e investire più soldi nell’intelligenza artificiale. In più Amazon aveva assunto moltissime persone durante gli anni della pandemia, quando i suoi servizi erano molto richiesti. Finita la pandemia, tra il 2022 e il 2023 aveva poi avviato massicce tornate di licenziamenti, che complessivamente avevano coinvolto 27mila persone.

Amazon ora ha circa un milione e mezzo di lavoratori, la maggior parte dei quali sono impiegati e operai dei magazzini. Finora questa categoria non ha risentito dei tagli, che invece hanno interessato soprattutto i lavoratori dei dipartimenti tecnologici e gli ingegneri. Un’inchiesta del New York Times dello scorso anno aveva raccontato che l’azienda ha comunque piani anche per automatizzare le mansioni manuali, e per arrivare a sostituire oltre mezzo milione di posti di lavoro con robot.