L’ex first lady della Corea del Sud, Kim Keon-hee, è stata condannata a 20 mesi di prigione per corruzione

Kim Keon-hee, Seul, 24 settembre 2025 (Chung Sung-Jun/Pool Photo via AP)
Kim Keon-hee, Seul, 24 settembre 2025 (Chung Sung-Jun/Pool Photo via AP)

L’ex first lady della Corea del Sud, Kim Keon-hee, è stata condannata a 20 mesi di prigione per corruzione: aveva accettato costosi regali dalla Chiesa dell’unificazione (un gruppo religioso che da molti è considerato piuttosto simile a una setta) in cambio di favori politici e commerciali. Il tribunale, citando la mancanza di prove, l’ha invece assolta dalle accuse principali, tra cui manipolazione del mercato e interferenza elettorale. Kim Keon-hee è stata ritenuta colpevole di due capi di imputazione su sedici.

Il procuratore aveva chiesto per Kim Keon-hee una pena detentiva di 15 anni. La sentenza emessa, hanno però detto i giudici, è dipesa dal rimorso dimostrato dall’imputata e dall’assenza di precedenti penali. Il legale della donna ha invece dichiarato ai giornalisti che lo status dell’imputata, essere la moglie dell’ex presidente Yoon Suk-yeol, sembra «aver determinato una pena leggermente più elevata rispetto ad altri casi» in processi simili.

Yoon Suk-yeol è a sua volta già in carcere e a processo per insurrezione, alto tradimento e abuso di potere, dopo che a dicembre del 2024 aveva tentato di instaurare la legge marziale. La sentenza nei suoi confronti sarà pronunciata fra tre settimane.

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