Il Consiglio presidenziale di Haiti ha sfiduciato il primo ministro, aggravando la crisi politica

Il Consiglio di presidenziale di transizione di Haiti ha sfiduciato il primo ministro, Alix Didier Fils-Aimé. Il Consiglio è l’organo di governo entrato in carica nel 2024 per contrastare l’azione delle bande criminali che da allora controllano la politica e ampie parti del territorio, ma non ci sta riuscendo: la situazione è peggiorata. La fine del governo di Fils-Aimé aggrava l’instabilità politica, in un momento piuttosto delicato.
Gli Stati Uniti infatti avevano chiesto che Fils-Aimé restasse al suo posto, e il Consiglio stesso è in scadenza, in teoria dovrebbe sciogliersi entro il 7 febbraio. Il segretario di stato statunitense Marco Rubio venerdì ha parlato con Fils-Aimé per ribadirgli il sostegno degli Stati Uniti e ha detto che il Consiglio deve rispettare la scadenza, altrimenti pagherà un «alto costo», minacciando quindi un intervento.
Il Consiglio ha il compito di convocare nuove elezioni, che non si tengono dal 2021, quando fu assassinato il presidente Jovenel Moïse: in questi anni l’incarico è rimasto vacante e i suoi poteri sono stati trasferiti al primo ministro e al Consiglio.


