C’è un accordo tra il governo siriano e le Forze democratiche siriane per una tregua di quattro giorni

Martedì il ministero della Difesa siriano ha annunciato di essersi accordato con i combattenti curdi delle Forze democratiche siriane (SDF) per una tregua di quattro giorni: è un nuovo accordo dopo quello concluso la settimana scorsa per un cessate il fuoco, che è risultato molto fragile e fin da subito è stato interrotto con una ripresa dei combattimenti.
Le SDF e il governo siriano si stanno scontrando per il controllo di parte del territorio della Siria, e l’accordo della settimana scorsa era stato una resa per i curdi, visto che prevede lo scioglimento di fatto delle SDF, la loro integrazione nell’esercito regolare siriano e la cessione allo stato di gran parte dei territori controllati dai curdi.
La tregua appena concordata va in questa direzione. Il governo della Siria ha detto che la sospensione dei combattimenti di quattro giorni dovrà servire a raggiungere un accordo definitivo perché le SDF cedano il controllo del governatorato di Hasakah, nel nord-est del paese, cioè la parte di Siria finora controllata dai curdi. La tregua comporta una sospensione dei combattimenti, ma non è vincolante, come in teoria dovrebbe essere il cessate il fuoco. Le SDF si sono impegnate a rispettarla «a meno di nuovi attacchi» alle loro forze.
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