Si avvicina la fine dei grandi magazzini di lusso americani

Dopo una crisi strutturale che va avanti da anni, il gruppo che possiede le principali catene ha dichiarato fallimento

Le vetrine di Bergdorf Goodman a New York, 2019. (Roy Rochlin/Getty Images)
Le vetrine di Bergdorf Goodman a New York, 2019. (Roy Rochlin/Getty Images)
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Martedì Saks Global, la società proprietaria delle più famose e storiche catene di grandi magazzini di lusso statunitensi ha presentato istanza di fallimento. Dall’inizio della pandemia è l’azienda più grande nel settore della vendita al dettaglio di articoli di lusso ad aver dichiarato bancarotta, con debiti nei confronti dei propri fornitori di miliardi di dollari.

Saks Global era nata alla fine del 2024 quando l’azienda proprietaria delle catene Saks Fifth Avenue e Saks Off 5th aveva acquistato le concorrenti Neiman Marcus e Bergdorf Goodman per 2,7 miliardi di dollari. L’acquisizione era avvenuta soprattutto su impulso dell’amministratore delegato e presidente esecutivo del gruppo Richard Baker, che adesso è stato estromesso e sostituito con l’ex capo di Neiman Marcus, Geoffroy van Raemdonck.

La dichiarazione di fallimento è l’epilogo di una grossa crisi che il settore sta attraversando da tempo, e che il gruppo aveva cercato di risolvere proprio con l’acquisizione delle catene concorrenti, senza i risultati sperati.

La causa principale della crisi è il cambiamento strutturale nel modo in cui le persone fanno acquisti: negli ultimi dieci anni c’è stata una forte crescita dell’e-commerce, soprattutto dopo la pandemia del 2020, e i negozi fisici hanno smesso di essere il punto di riferimento. In più negli ultimi anni una quota sempre maggiore di clienti ha preferito rivolgersi direttamente ai marchi di lusso per acquistare i loro prodotti, e i rivenditori sono diventati intermediari sempre più facilmente scavalcabili.

L’istanza di fallimento di Saks Global non significa che l’azienda sarà liquidata, ma che ha troppi debiti per gestire la propria attività. Ha dichiarato di aver ottenuto un finanziamento di 1,75 miliardi di dollari (circa 1,5 miliardi di euro) da un gruppo di investitori per poter continuare a tenere aperti i propri negozi, dove è probabile che ci saranno enormi svendite.

Nella seconda metà dell’Ottocento e tutto il secolo scorso i grandi magazzini e i centri commerciali hanno rappresentato per gli Stati Uniti un punto di riferimento per fare acquisti. Saks Fifth Avenue (chiamata anche semplicemente Saks) nacque come negozio di abbigliamento maschile nel 1867, nel quartiere di F Street a Washington. Nel 1924 si trasferì nella sua sede storica sulla Fifth Avenue a New York, quando la strada era ancora in gran parte una zona residenziale per famiglie ricche e borghesi e di fronte a quello che sarebbe diventato il Rockefeller Center.

Il negozio diventò sempre più grande, aprì una sede a Chicago e progettò altre aperture anche nelle zone suburbane delle città, dove cominciavano a trasferirsi gli americani più facoltosi. Alla fine degli anni Trenta Saks aveva un totale di 10 negozi in tutto il paese. L’espansione continuò per tutta la seconda metà del Novecento, e nel 1990 l’azienda ha lanciato Saks Off 5th, il marchio outlet di Saks.

Un messaggio di bentornato esposto nelle vetrine di Saks Fifth Avenue in occasione della riapertura di giugno 2020, dopo la prima ondata durante la pandemia da Covid-19 (Alexi Rosenfeld/Getty Images)

Bergdorf Goodman invece aprì alla fine dell’Ottocento come sartoria per signore vicino a Union Square, a New York, e dei tre è quello che più di tutti nel tempo ha puntato sulla creazione di un ambiente dall’estetica monumentale e maestosa: anche lui ad un certo punto si è trasferito sulla Fifth Avenue, più vicino a Central Park, in un edificio storico.

Col tempo Bergdorf Goodman è diventato, oltre a un grande magazzino di lusso, un’attrazione che i turisti vanno a visitare quando sono in città: l’interno e le sue vetrine sono famose soprattutto perché durante le festività natalizie vengono allestite con colossali e luminose installazioni artistiche, sullo stile delle Galeries Lafayette di Parigi.

Bergdorf Goodman è anche un posto famoso perché compare in molte produzioni del cinema americano, per esempio in un film della saga di Ocean’s Eleven e nella celebre serie tv newyorkese Sex and the City. È anche famoso per un fatto di cronaca: è lì che Trump negli anni Novanta molestò sessualmente la giornalista E. Jean Carroll.

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La storia di Neiman Marcus è molto simile, ma il suo successo riguarda di più la regione ovest del paese: la catena è originaria di Dallas, in Texas, dove l’imprenditore Herbert Marcus nel 1907 decise di riprodurre il modello imprenditoriale di Saks. Nei decenni successivi, aprirono nuovi negozi in oltre 30 città degli Stati Uniti. Una delle cose per cui era famoso Neiman Marcus e che è diventata una tradizione nella cultura americana era il suo “Christmas Book”, cioè il catalogo natalizio che ogni anno proponeva una lista di regali volutamente esagerati e molto stravaganti, esclusivi e di lusso. Alcuni – forse non inaspettatamente – non vennero mai venduti: un cammello «per lui e per lei», sarcofagi egiziani, una replica dell’arca di Noè, un jet privato.

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