In Norvegia è stato condannato a 30 anni di carcere il complice dell’attentatore che nel 2022 uccise due persone a Oslo

In Norvegia è stato condannato a 30 anni di carcere il complice dell’attentatore della sparatoria del 25 giugno 2022 a Oslo, in cui morirono due persone e 21 furono ferite: è Arfan Bhatti, un cittadino norvegese di 48 anni che è stato ritenuto colpevole di complicità in terrorismo aggravato per aver pianificato l’attacco dal Pakistan, dove si trovava, insieme a Zaniar Matapour, un cittadino norvegese nato in Iran che lo eseguì materialmente, e che sta scontando a sua volta una pena a 30 anni per terrorismo. A entrambi è stata comminata la pena massima prevista dalle leggi norvegesi.
L’attacco iniziò fuori dal London Pub, un locale gay piuttosto conosciuto in città, e proseguì nelle strade vicine, nei pressi del jazz club Herr Nilsen e di un negozio di street food. Matapour aveva giurato fedeltà al gruppo Stato Islamico ed era radicalizzato da anni. Bhatti è stato estradato in Norvegia nel 2024 dal Pakistan e da allora era rimasto in custodia cautelare. Le perizie psichiatriche hanno stabilito che Bhatti soffre di un grave disturbo di personalità e soddisfa i criteri per la psicopatia, ma va comunque considerato responsabile delle sue azioni.
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