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  • Giovedì 15 gennaio 2026

Anche il Trapani calcio è messo male

Ha già 15 punti di penalizzazione in Serie C, e lo stesso proprietariodella Trapani Shark esclusa dal campionato di basket

Un momento della partita dello scorso campionato di Serie C tra Juventus Next Gen e Trapani calcio, 26 gennaio 2025 (Image Photo Agency/Getty Images)
Un momento della partita dello scorso campionato di Serie C tra Juventus Next Gen e Trapani calcio, 26 gennaio 2025 (Image Photo Agency/Getty Images)

Nel 2024 il Trapani calcio fu promosso dalla Serie D alla Serie C e il suo presidente, Valerio Antonini, disse che puntava subito a un’altra promozione. Meno di due anni dopo il Trapani gioca ancora in Serie C, è 17esimo (su 20) e rischia la retrocessione per via dei 15 punti di penalizzazione subiti. I tifosi temono di non riuscire nemmeno a finire questo campionato: il 4 gennaio si sono presentati allo stadio di casa con lo striscione: «tutto a posto, tutto pagato, ma u finemo stu campionato?».

Le preoccupazioni verso la proprietà sono legittime. Insieme al Trapani calcio, nel 2023 Antonini – un imprenditore romano stravagante e controverso – comprò la squadra di basket della città (la Trapani Shark) e l’unica televisione locale (Telesud); nel 2024 aprì inoltre un bar che usava anche per vendere magliette e abbonamenti. Non sono passati nemmeno tre anni e la Trapani Shark è stata esclusa dalla Serie A di basket per gravi inadempienze, Telesud è in liquidazione e il bar (il cui logo all’ingresso era stato fatto con cristalli Swarovski, per capirci) risulta chiuso «per ferie» fino a febbraio.

Il Trapani calcio (ufficialmente “Football club Trapani 1905”) è una squadra di calcio storica in Sicilia: è la terza più antica dell’isola. È arrivato al massimo in Serie B, tra il 2013 e il 2017. Nel 2020, dopo una crisi societaria, non partecipò a nessun campionato e ripartì dalla Serie D l’anno successivo. Nel 2023, dopo una lunga trattativa, fu comprato da Antonini.

Come nel basket, anche la prima stagione di Antonini nel calcio (quella del 2023/2024) fu eccezionale e confermò le sue ambizioni. Grazie ai suoi grossi investimenti, Trapani stravinse il suo girone di Serie D, vinse la Coppa Italia di categoria e ottenne la promozione in C.

L’estate successiva Antonini proseguì sulla stessa linea, puntando alla Serie B e annunciando che anche un secondo posto sarebbe stata «una delusione clamorosa». Questa volta, però, senza successo: il Trapani arrivò 11esimo nel suo girone (sempre il C, quello dell’Italia del Sud) e cambiò allenatore per cinque volte.

La stagione dopo – quella in corso – iniziò con meno ottimismo, perché il 29 maggio 2025 il Tribunale Federale Nazionale della FIGC (la federazione italiana di calcio) aveva inflitto al Trapani una penalizzazione di 8 punti per non aver pagato regolarmente le imposte sul reddito (IRPEF) e i contributi previdenziali all’INPS per i propri tesserati. La società sostenne di essere stata truffata e tentò di fare ricorso, ma la penalizzazione fu confermata.

Il presidente della Trapani Shark e del Trapani calcio Valerio Antonini, 4 giugno 2025 (Roberto Finizio/Getty Images)

Il presidente della Trapani Shark e del Trapani calcio Valerio Antonini, 4 giugno 2025 (Roberto Finizio/Getty Images)

Solo otto giorni prima la FIP (la federazione italiana di pallacanestro) aveva dato quattro punti di penalizzazione alla Trapani Shark, per lo stesso problema. C’era quindi da aspettarsi una sanzione simile anche nel calcio, dato che le due squadre sono gestite dalla stessa società di Antonini, Sport Invest. Un’inchiesta del giornale locale TP24 ha spiegato che Sport Invest fa parte di una holding lussemburghese poco trasparente e che non è chiaro chi finanzi davvero le due squadre.

A fronte di questa penalizzazione, puntare al primo posto sarebbe stato complicato per il Trapani calcio. Anche perché il primo posto se lo sarebbero quasi sicuramente contese Benevento e Catania, due società più ricche e strutturate. Antonini aveva dunque fatto investimenti meno spavaldi e ambiziosi dell’anno prima.

Eppure la squadra ha iniziato bene la stagione. Senza la penalizzazioni sarebbe settima e in piena corsa per i playoff, il torneo in cui si vince la promozione in Serie B e a cui accedono le 27 squadre classificate tra il secondo e il decimo posto in ciascuno dei tre gironi, più la vincitrice della Coppa Italia Serie C (da cui il Trapani è già fuori).

E invece è 17esima posto e in piena “zona playout”. La colpa è anche di una seconda penalizzazione. L’8 gennaio, infatti, la FIGC ha tolto al Trapani altri 7 punti per non aver pagato entro il termine prestabilito del 16 ottobre gli stipendi di luglio e agosto 2025; e per non aver pagato – ancora una volta – altre imposte sul reddito e i contributi previdenziali all’INPS.

La situazione potrebbe peggiorare. Il Trapani calcio è stato “deferito” (cioè rinviato a giudizio) per ulteriori problemi amministrativi e per aver pagato alcuni suoi tesserati «attraverso bonifici bancari e addebiti su conti correnti diversi dal conto corrente intestato alla società F.C. Trapani 1905 s.r.l». Le decisione del Tribunale federale arriverà il 22 gennaio.

Antonini ha anche altri problemi. Lo stadio è sempre più vuoto: i tifosi lo contestano da mesi, per alcune sue dichiarazioni giudicate troppo dure o poco affidabili («non ci metto un centesimo»). E la Provincia di Trapani – la proprietaria dello stadio – vuole fare causa alla società per non aver rimborsato più di 111mila euro di utenze pagate in anticipo dalla stessa.

A inizio gennaio, poi, la società ha ceduto già tre calciatori. E secondo Repubblica anche l’attaccante Luigi Canotto «ha chiesto apertamente la cessione» e altri due calciatori dovrebbero andare via durante il calciomercato invernale.

Non è chiaro se queste cessioni – alcune solo presunte, tra l’altro – siano legate alla crisi del Trapani calcio. Ma il dubbio c’è, dato che la Trapani Shark è stata esclusa dalla Serie A di basket proprio dopo aver perso quasi tutti i giocatori a fronte di problemi molto simili. È abbastanza evidente che dentro la squadra ci sia un po’ di incertezza: dopo la partita dell’11 gennaio l’allenatore del Trapani Salvatore Aronica ha detto che Antonini dovrebbe chiarire la situazione e «dare garanzie» alla sua squadra.

Il presidente, però, sta parlando soprattutto della squadra di basket ed è molto difficile dire quali siano le reali intenzioni, date le sue dichiarazioni spesso contraddittorie. Per ora sembra deciso a fare ricorso a qualsiasi sentenza: «Vado avanti. Non vendo. Se perdo in Italia, andrò alla Corte europea».