Il primo rientro anticipato dalla Stazione Spaziale Internazionale è stato completato con successo

Attorno alle 9:40 italiane di giovedì una capsula Dragon di SpaceX con quattro astronauti a bordo è rientrata sulla Terra, con un ammaraggio controllato nell’oceano Pacifico, al largo di San Diego, in California. È stato il primo rientro anticipato di sempre dalla Stazione Spaziale Internazionale, e la NASA lo aveva deciso pochi giorni fa per via di un problema medico di uno degli astronauti.
Gli astronauti in questione sono Zena Cardman, Mike Fincke, Oleg Platonov e Kimiya Yui, e facevano parte della missione Crew-11, lanciata verso la ISS lo scorso primo agosto. Per motivi di privacy la NASA non ha reso noto il nome della persona interessata né il suo problema di salute. Stando a quanto riferito da JD Polk, il responsabile medico della NASA, è in condizioni stabili e non c’è un’urgenza medica propriamente detta, ma le possibilità di fare diagnosi complete sulla ISS sono limitate, e i rischi per la sua salute sono tali da aver giustificato il rientro anticipato per precauzione.
La missione Crew-11 coinvolgeva sette astronauti, tre dei quali sono rimasti in orbita. Cardman, Fincke, Platonov e Yui sono dovuti rientrare tutti e quattro perché, se ci fosse stata un’ulteriore emergenza, non ci sarebbero state abbastanza capsule da trasporto attraccate alla ISS per riportare indietro tutti.
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