L’architetto Stefano Boeri e altre sei persone saranno processate per abusi edilizi per il progetto Bosconavigli, a Milano

L'architetto Stefano Boeri (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)
L'architetto Stefano Boeri (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

L’architetto Stefano Boeri e altre sei persone sono state rinviate a giudizio per abusi edilizi e lottizzazione abusiva nell’ambito dell’inchiesta sulla realizzazione del complesso residenziale Bosconavigli, a Milano. L’inchiesta è un filone di quelle sulla costruzione di diversi grandi nuovi edifici in città. Il Bosconavigli è un progetto residenziale costruito nella zona di San Cristoforo, alla periferia sudovest di Milano, con oltre 170 alberi e più di 60 specie vegetali tra terrazze, balconi e facciate (un po’ come il Bosco Verticale, il progetto più famoso di Boeri, sempre a Milano). È composto da 90 appartamenti, realizzati con la lottizzazione (cioè la divisione in lotti) di un terreno dove in precedenza non c’erano altre costruzioni: la struttura supera i 40 metri di altezza, oltre la soglia dei 25 metri che avrebbe richiesto un piano attuativo specifico, motivo per cui era stata avviata l’indagine.

A processo oltre a Boeri e Giovanni Da Pozzo, in qualità di progettisti, andranno Marco Nolli, legale rappresentante della società Milano 5.0 (committente e titolare del permesso di costruire), Giorgio Cristoforo, legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori Smv Costruzioni srl, il direttore dei lavori Stefano De Cerchio, Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico per l’edilizia del comune di Milano, e il dirigente comunale Alberto Viaroli.