11 persone palestinesi sono state uccise in vari bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza

Giovedì Israele ha bombardato vari punti della Striscia di Gaza: ha ucciso almeno 11 persone in cinque diversi attacchi. L’esercito israeliano ha detto di averlo fatto in risposta a un tentativo di Hamas di lanciare un razzo contro il territorio di Israele, che ha definito una violazione del cessate il fuoco in vigore da ottobre. Il lancio ha avuto dei problemi e il razzo è atterrato in una zona della Striscia vicino a un ospedale.
Gli attacchi israeliani hanno colpito la zona della città di Gaza e di Jabalia, nel nord della Striscia; di Deir al Balah, nella parte centrale; e di Khan Yunis, che si trova nella parte meridionale. Fonti mediche palestinesi hanno detto che fra i luoghi colpiti ci sono alcune tende e una scuola usate come rifugio dalle persone sfollate. L’esercito israeliano ha detto di aver colpito vari militanti di Hamas e alcune postazioni per il lancio di missili utilizzate da Hamas.
Nonostante il cessate il fuoco le azioni militari non si sono mai interrotte del tutto, e da quando è stato firmato sono stati uccisi circa 400 palestinesi e tre soldati israeliani. Al momento il cessate il fuoco è ancora alla prima fase, che include la cessazione degli scontri, il ritiro di Israele da una porzione del territorio della Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas in cambio di quello di alcune persone palestinesi detenute nelle carcere israeliane. Le fasi successive, che prevedono fra le altre cose la ricostruzione della Striscia ma su cui ci sono ancora molti punti da decidere, non sono entrate in vigore.


