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  • Giovedì 8 gennaio 2026

Le prime liberazioni di prigionieri politici stranieri in Venezuela

Dopo la cattura di Maduro: non si hanno ancora notizie di Alberto Trentini, mentre è stato liberato l'italo-venezuelano Biagio Pilieri

Parenti di prigionieri politici fuori dalla prigione El Rodeo I di Caracas, l'8 gennaio 2026 (EPA/RONALD PENA R)
Parenti di prigionieri politici fuori dalla prigione El Rodeo I di Caracas, l'8 gennaio 2026 (EPA/RONALD PENA R)
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Il Venezuela ha iniziato a scarcerare alcuni prigionieri politici per la prima volta dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Giovedì il presidente del parlamento venezuelano Jorge Rodríguez aveva annunciato che il regime ne avrebbe scarcerato «un numero importante», sia venezuelani sia stranieri. Non ci sono ancora notizie su Alberto Trentini, il cooperante italiano in carcere in Venezuela da più di un anno senza accuse formali.

Venerdì mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto di star seguendo con attenzione la situazione in Venezuela e di auspicare che «con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas». È una dichiarazione rilevante, perché di fatto dice che l’Italia riconosce Rodríguez come un’interlocutrice politica, cosa che non aveva mai fatto con Maduro e che il Venezuela invece pretendeva in cambio della liberazione di Trentini. Meloni ha poi ringraziato Rodríguez per la scelta di liberare i detenuti politici, «fra i quali anche italiani». Non ha specificato i nomi. Su Trentini ha assicurato che il governo sta continuando a mobilitare tutti i canali politici, diplomatici e di intelligence possibili.

Per ora si sa con certezza che sono stati liberati cinque prigionieri spagnoli, di cui una ha anche cittadinanza venezuelana. Inoltre l’associazione venezuelana Foro Penal, che segue la situazione dei prigionieri politici, e il sindacato della stampa venezuelana hanno detto tra gli altri che sono stati liberati Biagio Pilieri (che ha doppia cittadinanza, italiana e venezuelana) ed Enrique Márquez, due importanti politici di opposizione. Durante la conferenza stampa annuale con i giornalisti, iniziata alle 11, Meloni ha detto che non ci sono conferme per ora sulla liberazione di Luigi Gasperin, presidente di una società petrolifera, che secondo molti giornali era già stato liberato giovedì sera. Al governo risulta per Gasperin «un provvedimento di scarcerazione non ancora eseguito».

Biagio Pilieri Gianninoto era stato arrestato nell’agosto del 2024, quando Maduro represse con la forza le proteste per i brogli alle presidenziali di quell’anno. Pilieri era detenuto nel carcere El Helicoide, uno dei principali della capitale Caracas, noto per le ripetute violazioni dei diritti umani (l’altro è El Rodeo I, dove è detenuto Trentini). Era stato arrestato dopo aver partecipato a una manifestazione. Più volte aveva protestato contro la censura imposta ai giornali, ed è inoltre leader di un partito politico dell’opposizione, Convergencia Nacional. È stato accusato di tradimento e di terrorismo, e non gli era stato permesso di nominare un difensore.

Il Venezuela non ha detto quanti prigionieri saranno liberati. Rodríguez ha spiegato che è un gesto di distensione dopo l’attacco statunitense dello scorso fine settimana. Il quotidiano colombiano El Tiempo ha pubblicato un elenco provvisorio ottenuto da fonti diplomatiche con i nomi delle persone che dovrebbero essere scarcerate: non ci sono italiani per ora.

Le associazioni venezuelane che si occupano dei detenuti politici scrivono però che non ci sono conferme sugli elenchi che stanno circolando in queste ore, e che delle scarcerazioni teoricamente in corso si sa ancora molto poco. Venerdì mattina, ora italiana, il Comitato venezuelano per la liberazione dei detenuti politici ha pubblicato un video sui social in cui un’attivista dice che i familiari delle persone detenute nel carcere El Rodeo I di Caracas, in cui è prigioniero anche Trentini, stanno ancora aspettando di avere informazioni. Secondo Foro Penal finora sono state scarcerate solo otto persone.

Una foto dall'esterno del complesso di El Helicoide, a Caracas, l'8 gennaio

Una foto dall’esterno del complesso di El Helicoide, a Caracas, l’8 gennaio (EPA/Ronald Pena R)

In Venezuela ci sono 806 prigionieri politici, secondo la ong Foro Penal, e tra loro c’è Trentini. L’aggiornamento più recente di Foro Penal, del 5 gennaio, non teneva conto dei prigionieri stranieri, ma nell’ultimo che li includeva, del 29 dicembre, ne risultavano 86. Martedì Tajani aveva sostenuto che tra loro ci fossero «una ventina» di italiani: fino a quel momento aveva parlato solo di circa dodici italiani detenuti. Contattato dal Post, il ministero degli Esteri non ha confermato né i nomi né i numeri delle altre persone con cittadinanza italiana che sarebbero detenute in Venezuela. Peraltro non tutti possono essere considerati prigionieri politici come Trentini e Pilieri: i casi sono molto diversi tra loro, com’era già emerso mesi fa.

Tra Natale e Capodanno il regime venezuelano aveva disposto la scarcerazione di quasi duecento persone. Rodríguez è un importante esponente del regime: è il fratello della nuova presidente ad interim, Delcy Rodríguez. Ha sostenuto che la decisione sia stata presa dal Venezuela in modo unilaterale e non come il risultato di qualche tipo di accordo o di pressioni straniere.