Il presidente brasiliano Lula ha messo il veto sulla legge per ridurre la pena a Bolsonaro

Il presidente Lula durante una cerimonia per il terzo anniversario del fallito colpo di stato a Brasilia, l'8 gennaio
Il presidente Lula durante una cerimonia per il terzo anniversario del fallito colpo di stato a Brasilia, l'8 gennaio (AP Photo/Eraldo Peres)

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha messo il veto sulla legge, approvata dal parlamento a dicembre, che ridurrebbe la pena del suo predecessore di estrema destra Jair Bolsonaro, condannato a più di 27 anni di carcere per il tentato colpo di stato di fine 2022. In base alle leggi attuali dovrebbe scontare almeno tra i sei e gli otto anni in carcere prima di essere idoneo al regime di detenzione alternativa: con la nuova legge, invece, rimarrebbe in carcere al massimo tra i due e i quattro anni, a seconda dell’interpretazione dei giudici.

Il veto di Lula era previsto, ma non era stato ancora formalizzato: il presidente aveva 15 giorni di tempo per decidere se porlo o no. Il parlamento ora potrà comunque votare per annullare il veto: è necessaria la maggioranza assoluta in entrambe le camere, cioè i voti di almeno 257 deputati e 41 senatori. È un margine inferiore a quello con cui, grazie a un compromesso politico tra i partiti di centro ed estrema destra, era passata la legge, che era stata approvata con 291 voti favorevoli alla Camera e 48 al Senato.

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